Dopo Mahmoud Khalil e Rumeysa Ozturk, un altro studente e attivista pro-Palestina è finito in manette negli Stati Uniti. Il suo nome è Mohsen Mahdawi, è iscritto alla Columbia University e, lo scorso anno, è stato tra gli organizzatori delle massicce proteste in difesa del popolo palestinese. Il ragazzo è stato arrestato dagli agenti in borghese dell’ICE, l’agenzia federale che controlla la sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione. Proprio in quel momento, stava sostenendo un colloquio per ottenere la cittadinanza in un ufficio di Colchester, nel Vermont.

Dopo il fermo, il suo legale ha subito presentato ricorso presso la Corte distrettuale, che ha emesso un ordine per impedire il trasferimento di Mahdawi fuori dallo Stato o la sua espulsione, almeno finché il suo caso sarà oggetto di valutazione. L’avvocato ha dichiarato: «L’amministrazione Trump ha arrestato Mohsen Mahdawi come rappresaglia diretta per il suo impegno a favore dei palestinesi e a causa della sua identità palestinese. La sua detenzione è un tentativo di mettere a tacere chi denuncia le atrocità a Gaza. Ed è incostituzionale».

Mohsen Mahdawi è l’ennesimo studente fatto arrestare da Trump

Mohsen Mahdawi
Il momento dell’arresto di Mohsen Mahdawi

Nelle ultime settimane l’amministrazione di Donald Trump sta dando aperta battaglia a chiunque sostengala Palestina, facendo ammanettare numerosi giovani, che hanno partecipato a un certo tipo di iniziative e raduni. Il primo arresto risale a marzo, e riguarda Mahmoud Khalil, accusato di aver preso parte a manifestazioni definite «di sostegno a Hamas». Qualche settimana dopo è toccato a Rumeysa Ozturk, per motivi analoghi; il video shock del suo arresto ha fatto il giro del mondo.

Tra i campus più colpiti c’è proprio la Columbia, che il mese scorso ha introdotto nuove regole che di fatto limitano la libertà d’espressione e di protesta, dopo la minaccia da parte del governo del taglio di quattrocento milioni di dollari di fondi pubblici. Il trentaquattrenne Mohsen Mahdawi, che frequenta proprio lì dei corsi universitari, è nato e cresciuto in un campo profughi in Cisgiordania. Nel 2014 si è trasferito negli USA, dove risiede grazie alla Green Card, ovvero un permesso di soggiorno permanente. Sta terminando gli studi in filosofia e aveva in programma di iscriversi a un master in affari internazionali in autunno. Non ha precedenti penali.

Federica Checchia

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