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Bandaranaike : la prima donna premiere al mondo riscrive il destino del popolo

Sirimavo Bandaranaike, primo ministro dell’isola di Ceylon, attuale Sri Lanka, è in primis la prima donna che lotta per la vita per migliorare il destino del popolo, per difendere i piu’ deboli, gli indifesi.

Bandaranaike: l’ascesa al potere della vedova piangente

La storia dello Sri Lanka trae la sua origine da una dichiarazione d’indipendenza dai coloni britannici, nel lontano 1948, anno in cui viene anche sancita una Costituzione di tipo parlamentare. Al tempo, il potere politico era del partito conservatore, ma nel 1956, a seguito di una crisi economica che trae nelle sue spire l’intero paese, un nuovo partito, trova un largo consenso popolare: il partito nazionalista progressista, il Sri Lanka Freedom Party (SLFP), presidiato dal primo ministro Solomon.

Vengono disposti dei provvedimenti per l’istituzione del cingalese come lingua ufficiale e per il rafforzamento delle idee buddhiste: il paese trova cosi’ la pace, ma non è una pace destinata a durare molto. Nel1959, l’assassinio del premiere da parte di un monaco buddhista, sconvolge il paese incredulo: nello stesso anno succede al governo, la moglie del primo ministro, Sirimavo Bandaranaike, denominata dal popolo “La vedova piangente“, perchè piange in ogni occasione di discorso pubblico, affranta dal ricordo triste dell’amato marito. L’ascesa al potere nel ruolo di Premiere, di una donna, segna l’inizio di una nuova epoca, un nuovo passo nella storia dell’umanità.

Bandaranaike: il sogno della repubblica socialista

La Premiere di Ceylon, dell’attuale Sri Lanka, Sirimavo Bandaranaike, si dimostra all’altezza delle aspettative del popolo, ma purtroppo il suo partito perde le elezioni e lei è costretta a dimettersi.

Nel 1972, Bandaranaike, ancor piu’ donna dall’animo che non si scalfisce, piu’ che politico, vede realizzare il suo grande sogno, da sempre ambito: rinominata Premiere, nel suo secondo mandato , a capo del partito comunista e trotzkista, all’esito della diatriba tra maggioranza cingalese e minoranza Tamil, che sfocia nella guerra civile, Bandaranaike sancisce la Nuova Costituzione Repubblicana Democratica Socialista: è tempo del liberismo, vengono stanziati finanziamenti, per una proliferazione del mondo del commercio e dell’industria del Sri Lanka.

Bandaranaike: una donna amata dal suo popolo

Sirimavo Bandaranaike, è la donna del popolo, che ritiene “sia giusto assistere i le classi meno abbienti, gli abitanti dei villaggi rurali, distribuendo ai piu’ poveri, quello che hanno in abbondanza i piu’ ricchi, nel rispetto del principio di uguaglianza“: impiegando anche il concetto di non violenza, lotta contra la sperequazione delle classi sociali.

Nel corso del suo secondo mandato, viene apprezzata molto dal suo popolo, ma a seguire, accusata di “abuso di potere“, perde i suoi diritti civili e quindi il consenso popolare. Solo quando, nel1994, la figlia Chandrika Kumaratunga assurge alla carica di Presidente dello Sri Lanka, Sirimavo Bandaranaike, ritorna padrona del destino del suo popolo, fino al lontano 2000, quando, pochi mesi dopo le sue dimissioni, il suo cuore smette di battere, assieme al suo cuore stroncato, rimane per sempre scalfito il cuore di un popolo.

Marina Lotito

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