È giunta una notizia a dir poco spiacevole per i frequentatori abituali di Steam, la nota piattaforma videoludica creata da Valve. Beyond The Dark, un indie horror gratuito, si è rivelato contenere un malware. Sono state necessarie diverse segnalazioni da parte degli utenti affinché Steam rimuovesse il titolo. Ma, tenendo conto della sicurezza che la piattaforma riesce a garantire, come è potuto succedere?

Brutta notizia per chi il gioco lo ha scaricato, ma come è potuto succedere?

È bene precisare che Steam è a tutti gli effetti un ambiente videoludico sicuro, in cui i valori della community e le politiche a favore dei giocatori sono centrali. Tuttavia, la buona fede che garantisce un’esperienza positiva potrebbe essere infettata dall’operato dei cybercriminali. Eppure, la piattaforma supervisiona i giochi nuovi che vengono inseriti e il problema, da quanto si evince, è proprio questo. Superati i controlli all’ingresso, i malintenzionati (come successo in passato) inseriscono malware soltanto in seguito. Questo, purtroppo, è quanto accaduto con Beyond The Dark.

Il gioco, pubblicato su Steam nel 2024, in origine si chiamava Rodent Race e presentava un contenuto completamente diverso. Gradualmente, sia il nome che il gameplay sono cambiati e insieme a essi anche la sicurezza del titolo. I malintenzionati hanno cambiato tutto, trasformandolo in un indie horror particolarmente appetibile per gli amanti del genere. PCGames riporta le parole di Eric Parker, appassionato di cybersecurity, che ha spiegato accuratamente quanto accaduto. Beyond The Dark, infatti, è riuscito nell’intento di ingannare parecchi utenti attraverso la sua natura generica da horror “innocuo”.

Alcuni utenti, anche se il titolo è stato rimosso, sono stati vittime di un furto di dati che, indirettamente, solleva quesiti sulla rigidità dei controllo di Steam. Se è sufficiente apportare modifiche dopo l’approvazione iniziale per aggirare i file, forse è il caso che la sicurezza venga revisionata. Nel complesso, quanto accaduto è un monito per verificare scrupolosamente i giochi da scaricare sul proprio computer, anche se la piattaforma è nota. Un’esitazione in più è meglio che fornire ai cybercriminali la chiave per i nostri preziosi dati online.

Stefania Cirillo