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Cala il numero delle registe ad Hollywood, già abbandonate le politiche di uguaglianza?

Non doveva partire la grande rivoluzione rosa di Hollywood? Non sembra sia andata proprio così. Ecco le cifre della dura realtà, nel giro di un anno i numeri hanno subito solo colpi negativi.
I numeri arrivano dal Center for the study of Women nel report Celluloid Ceiling. Se nel 2020 le donne festeggiavamo per la loro conquista del 18% dei 250 film che hanno sbancato al botteghino, oggi ci deprimiamo vedendo la percentuale scendere al 17%. Se poi restringiamo il campo ai migliori 100 film che hanno spopolato al box office, il calo è ancora più netto: dal 16% del 2020 siamo passati al 12%.

Solo il 17% dei 250 film di maggior incasso è diretto da registe

E dire che quest’anno abbiamo avuto Eternals, ovvero il primo cinecomic della Marvel diretto da una donna, Chloe Zhao; il ritorno in pompa magma di Jane Campion con The power of dog e il debutto, molto apprezzato, di Maggie Gyllenhaal in The Lost Daughter. Insomma non è che le donne non si siano fatte notare, eppure… “Le apparenze ingannano”, Martha Lauzen, autrice del rapporto. “Se ci basiamo solo sui successi di poche donne, peralto di alto profilo, rischiamo di arrivare a conclusioni errate sullo stato di occupazione delle donne”.

I dati globali sono invece piuttosto chiari: più dell’80% dei film non vedono una donna dietro la macchina da presa. Non bisogna assolutamente limitarsi e notare i grandi nomi, specchietti per le allodole e probabilmente utilizzati come corazza per difendersi dagli attacchi mediatici. Se la passano meglio le altre figure professionali come autrici, montatrici direttrici della fotografia mantengono per esempio la posizione: non aumento in numero ma nemmeno calano, attestandosi rispettivamente al 17%, 22% e 6% (il riferimento è sempre la top 250). Il segno positivo lo si trova solo sotto la voce produttrici esecutive, passate dal 21% del 2020 al 26% del 2021, e produttrici, ora al 31% (+1%).

Anche in questo caso, però, Lauzen stronca subito l’ottimismo proponendo, per una migliore valutazione, una “visione a lungo termine sui progressi, o meglio sulla mancanza di progressi, relativi ad alcuni di questi ruoli dietro le quinte: per esempio, la percentuale di donne che lavorano come sceneggiatrici è aumentata di soli 4 punti percentuali dal 13% nel 1998 al 17% nel 2021″.

Gli USA si impegnano e fanno delle promesse per il 2022 a favore della parità dei sessi

Fortunatamente ci sono delle buon notizie dal 2022. Da quest’anno i grandi Studios americani si sono impegnati ad avere almeno due film diretti da donne. E quando dici “studios” vuol dire blockbuster non il film che parla alla nicchia femminista. Volete qualche titolo? Il cartoon Hotel Transylvania: Transformania è co-diretto da Jennifer Kluska, a febbraio in America uscirà Mothering Sunday di Eva Husson, la commedia romantica Marry Me schiera come protagonista Jennifer Lopez e come regista Kat Coiro, il teen drama Hollywood Stargirl vede dietro la macchina da presa Julia Hart mentre il film in live action Barbie non poteva non avere alla guida una donna, ossia Greta Gerwig.

Enrica Nardecchia

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