Il nome è un omaggio alla mamma del compianto stilista Giorgio Armani, che ha fortemente voluto questo progetto dedicato ai bambini. Si chiamerà casa Mariù, il soprannome di Maria Raimondi, e sarà una casa dedicata ai bambini. Il Re della moda voleva, infatti, promuovere i valori in cui ha sempre creduto, a conferma dell’attenzione e della sensibilità ai temi dei più fragili.
Casa Mariù, l’ultimo desiderio di Armani a favore dei bambini

Quando era ancora in vita, Armani aveva parlato di “Un futuro migliore parte da un’infanzia, se non felice come tutti i bambini meriterebbero, almeno serena e formativa, della quale la famiglia e la scuola sono il centro. In un anno per me così importante, sento particolarmente forte la spinta a restituire il bene che ho ricevuto. Ho ripensato alla mia infanzia, a quanto mia mamma ci abbia protetti e sostenuti, e per questo ho voluto dedicare a lei questa iniziativa per me piena di significato, attraverso la quale mi auguro di poter avere un impatto concreto e positivo sulla vita di tanti bambini e delle loro famiglie”.
Si tratta di un’iniziativa che propone azioni concrete, pensato in collaborazione con Caritas ambrosiana, un punto di riferimento non solo a Milano, ma capace di agire in modo capillare sul territorio. La stessa Caritas ha poi coinvolto come partner per l’individuazione dei progetti i missionari del pime e l’operazione mato grosso. Tutta l’operazione coinvolgerà otto strutture dedicate all’infanzia, in sei paesi di tre continenti (Africa, America meridionale e Sud Est Asiatico). Tra gli interventi previsti ci saranno contributi per la retribuzione del personale educativo, la fornitura di attrezzature didattiche e del materiale scolastico e tutto il necessario volto a garantire ai bambini e alle loro famiglie un ambiente accogliente e strumenti adeguati alla crescita e all’apprendimento.
Marianna Soru





