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Charles Manson, tra crimine e fanatismo

Nato il 12 novembre 1934 a Cincinnati, Charles Manson fu uno dei criminali più noti della cronaca americana. Nato in un contesto familiare complicato, la sua infanzia fu costellata di istituti di rieducazione e riformatori.  Da lì in poi comincerà ben presto la sua vita delinquenziale. Nel 1954, dopo l’arrestato per furto d’auto, sconterà la sua pena di tre anni nel penitenziario di Terminal Island.

Fu proprio in questi anni di carcere che Manson ebbe modo di concentrarsi sulla propria spiritualità. Cominciò infatti ad interessarsi a temi di esoterismo e ipnotismo. Contraddistinto da grande carisma, Charles lavorò sul suo potere di persuasione e influenza. Queste caratteristiche gli permetteranno di fondare la comune chiamata The Family. Manson era ovviamente il leader e si definì come una manifestazione di Dio e al quale era stato affidato il compito di guida nel futuro scontro interrazziale.

Charles Manson-photo credits: Pinterest
Charles Manson-photo credits: Pinterest

La Famiglia era un gruppo con cui Charles Manson riunì intorno a sé ragazzi dal passato difficile, disadattati sociali o semplicemente persone molto labili che vivevano nei pressi di Los Angeles. Fu proprio questo gruppo, di cui Manson era il mandante, a consumare due dei più famosi omicidi della cronaca statunitense. Parliamo dell’eccidio di Cielo Drive in cui trovò la morte Sharon Tate, moglie incinta del regista Roman Polanski. La seconda vittima fu Leno LaBlanca, un dirigente d’azienda.

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Per saperne di più:

Once upon a time in Hollywood |Recensione

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