Si chiama skin cycling, ed è un vero e proprio “workout” per la pelle. Il termine lo ha coniato la dermatologa Whitney Bowe, ed ha immediatamente spopolato su TikTok. Si tratta di una beauty routine ciclica, strutturata in quattro notti. Il principio è l’alternanza: prodotti esfolianti e riparatori vengono utilizzati per stimolare il turnover cellulare, la rigenerazione cutanea e dare tempo alla pelle per abituarsi gradualmente all’esfoliazione.

Cos’è e come funziona lo skin cycling

Ma quando si parte? Il momento migliore è la notte. Durante questa routine, infatti, si utilizzano alcuni acidi esfolianti che potrebbero essere fotosensibilizzanti. Ecco lo schema base di questa routine:

  • NOTTE 1: si parte dall’esfoliazione, sia scrub meccanici o tonici esfolianti. Si tratta di prodotti a base di AHA, BHA o PHA. Questo permetterà di stimolare il turnover cellulare, ed eliminando dalla pelle impurità o sebo in accesso che si sono accumulati nel corso della giornata.
  • NOTTE 2: durante la seconda notte l’obiettivo è quello di migliorare la texture. Per farlo si può utilizzare un siero a base di retinolo (ma attenzione alle reazioni, da utilizzare solo se siete sicuri che non vi dia problemi), o dei toner pad formulati con attivi astringenti per contrastare i pori dilatati.
  • NOTTE 3 e 4: per le ultime due notti il focus è dedicato alla cura della barriera cutanea, a favore di nutrimento e idratazione. È possibile utilizzare prodotti non solo idratanti ma riparatori, che permettono alla pelle di rigenerarsi dopo i trattamenti esfolianti nelle due notti precedenti.

Marianna Soru