Il marito di Rosanna Banfi è Fabio Leoni, attore e produttore al quale è legata dal 1992 e che l’ha resa madre l’anno successivo di Virginia, seguita da Pietro (1998).
L’artista sarà ospite oggi nel salotto de La Volta Buona, in diretta su Raiuno a partire dalle 14:05. Agli albori della carriera, quando si faceva conoscere sul grande schermo, Rosanna incontra il produttore cinematografico Fabio Leoni. “Questa coppia di amici mi voleva far fidanzare perché ero il terzo in comodo, ero single da tempo e stavo bene così. Continuavano a presentarmi operatori di macchina e alla fine mi hanno fatto conoscere lui. La mia amica lo aveva fotografato di nascosto all’aeroporto, portava i baffi all’inizio, che non mi piacevano”, aveva raccontato durante un intervento a Domenica In, dove insieme al m marito avevano ripercorso le tappe della loro storia inizia nel 1989.
Chi è il marito di Rosanna Banfi: il primo incontro
Il loro legame apparentemente solido, si scioglie dopo solo un mese dall’inizio della relazione. Nel corso della loro ospitata nel programma di Mara Venier, la figlia di Lino Banfi dichiarava: “Mi ha lasciata al telefono, ero inca**ata nera, non si fa così”. Dal canto suo Leoni ammetteva di sentire forte la presenza dell’importanza del padre della compagna dell’epoca: “Non ero abituato, era la figlia di Lino Banfi, lui mi guardava come fossi un corpo estraneo alla famiglia, non me la sono sentita”. La separazione fu breve dato che la coppia tre anni dopo convolava a nozze: “Non ero abituato a essere fotografato, quel giorno c’erano giornali e fotografi, mi sentivo un pesce fuor d’acqua”, aveva aggiunto il produttore.
L’anno successivo la coppia allargava la famiglia con l’arrivo di Virginia, seguita nel 1998 da Pietro. Il rapporto tra Rosanna Banfi e Fabio Leoni è stato segnato dalla diagnosi del tumore al seno dell’attrice nel 2009. In quel periodo il marito ha avuto un ruolo fondamentale nel percorso terapeutico: ” “Si è rasato per starmi più vicino e si è trasformato nel mio caregiver. Mi ha accompagnato nel percorso di cura, non mi ha mai trattato da malata. Abbiamo continuato a litigare e discutere, come facciamo da più di trent’anni. Stiamo assieme proprio perché ci pizzichiamo sempre”





