Nata a Toronto, in Canada, Kiara Fina (classe 2008) ha iniziato a studiare danza a soli 8 anni presso la prestigiosa Vlad’s Dance Company. Il suo non è il profilo di un’esordiente: prima di approdare ad Amici 25 nel gennaio scorso, Kiara Fina vantava già un curriculum da professionista tra Canada e Stati Uniti.
Fin da subito il suo grande talento le permette di distinguersi in molteplici stili: jazz, danza classica, danza moderna, danza contemporanea, hip hop, ballo di coppia, freestyle, danza acrobatica, teatro musicale e ballo da sala. Crescendo Kiara ha modo di collaborare con alcuni dei più grandi coreografi e ballerini, tra i quali Teddy Forance, Mia Michaels, Liana Blackburn, Brian Nicholson e Talia Favia, e può vantare anche una collaborazione con il Cirque du Soleil nello spettacolo Twas the Night Before.
Il suo grande talento la porta anche a partecipare a diverse competizioni che le permettono di vincere importanti premi: primo premio al Jump VIP, migliore ballerina ai The Dance Awards (Teen & Senior), primo premio del Nuovo Breakout Artist, membro della Beat Squad 2019 e Top 5 solista ai The Dance Awards. Diversi anche gli eventi professionali ai quali prende parte nel corso del tempo: l’OTF Gala for Sick Kids, In An Instant e Capezio ACE Awards.
Per circa tre anni, Kiara Fina si esibisce con la compagnia di danza professionale “Bridge to Artist” e partecipa a diversi concept video e video musicali. A seguire frequenta il Conservatorio CLI negli Stati Uniti per sviluppare ancora di più le sue doti nella danza, nel canto e nella recitazione. Nel 2025, Kiara entra a far parte della scuola di Amici di Maria De Filippi. In particolare, domenica 11 gennaio 2026, attraverso una sfida diretta, Kiara prende il posto dell’allieva Anna Iseppo. Emanuel Lo nota subito il suo grande talento e decide quindi puntare su di lei. Kiara non parla italiano e questo rende il suo percorso all’interno di Amici ancora più complicato, per questo la ballerina lascia parlare la sua danza e le evidenti doti che ha dimostrato di avere fin dalla prima esibizione sulla musica di Gore





