Maria Carmela, la nostra Barbara D’Urso, è nata nel 1957 dalla papà Rodolfo, originario di Laurenzana, in provincia di Potenza, e di mamma Vera Pentimalli, proveniente da Sant’Eufemia d’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria. Il 23 agosto 1968, all’età di undici anni, perde la madre, stroncata dal morbo di Hodgkin, e deve tirare fuori il carattere, anche per dare conforto ai fratelli minori: Daniela (1960) ed Alessandro (1965), frutto dello stesso matrimonio. Il padre si risposerà con Wanda Randi – una sorta di seconda mamma per la futura presentatrice – e dalla relazione vedranno la luce Riccardo (1970), Fabiano (1973) ed Eleonora (1975). Grazie a una buona condizione economica, le è stato possibile condurre un’infanzia agiata.

Ma con il passare del tempo le forti personalità li portano allo scontro. Barbara decide di andarsene di casa a 19 anni, contro il volere del padre, il quale le intimò: “Se te ne vai per me sei morta”. Il motivo era la sua decisione di trasferirsi a Milano, in cerca di fortuna nell’ambiente dello spettacolo. Per quattro anni smettono di rivolgersi la parola, salvo poi ricostruire gradualmente il rapporto – grazie all’intermediazione di Wanda Randi – che durò fino al decesso dello stesso, avvenuta il 27 dicembre 1996.

Come è morta la mamma di Barbara D’Urso, Vera Pentimalli?

A quarant’anni, la signora Vera lasciò questo mondo a causa del linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico.

55 anni fa non era conosciuto e non si poteva curare, tanto è vero che la mia mamma che era molto giovane l’ho persa così. Invece adesso questo linfoma si cura.

In un’intervista, Barbara ha rivelato il vuoto degli abbracci mancati durante quegli anni difficili, poiché sua madre era costantemente legata a tubi e flebo, rendendo complicato ogni gesto affettuoso.

Dopo la scomparsa della madre, il padre di Barbara d’Urso, il signor Rodolfo, ha intrapreso un nuovo capitolo sposando Wanda, da cui ha avuto altri tre figli. La conduttrice ha sempre considerato Wanda come una seconda madre, e il legame con i suoi fratelli è profondo e solidale.