La cantante italiana Alexia (all’anagrafe Alessia Aquilani) è sposata dal 2005 con Andrea Camerana, nipote di Giorgio Armani fonte Corriere della Sera. La coppia ha avuto due figlie, Maria Vittoria e Margherita, nate rispettivamente nel 2007 e nel 2011. I genitori di Alexia sono Wilma Aquilani e Agustinio Aquilani.

Alexia non nasconde il grande dolore per la morte del padre avvenuta quando iniziava la sua carriera. “Per me è stato difficilissimo andare avanti. Ho dovuto mettere il pilota automatico e lavorare tantissimo. Se mollavo in quel momento era finita“, racconta. “Dopo la nascita della mia prima figlia in cui ho avuto tempo per stare a casa e occuparmi di lei, ma forse, non ero neanche pronta ad occuparmi di lei perchè ero ancora figlia, orfana di padre”, racconta ancora. La cantante, poi, aggiunge di aver dovuto fare un duro lavoro su se stessa per stare bene anche allontanandosi dalle scene. “Promuovo la terapia e ho capito che se non voglio fare qualcosa devo dirlo e non devo sempre preoccuparmi per il dolore degli altri”, conclude la cantante.

Alexia e la perdita del padre: “Sono andata in terapia e…”

Alexia ha sofferto molto per la perdita del padre. In un’intervista a Vanity Fair, la cantante aveva spiegato: “Sì, ho dovuto fare i conti con me stessa. A cominciare dal dolore per la morte di mio padre. Pian piano sono riuscita ad elaborarlo. Ho capito che quando ho vinto Sanremo, avrei voluto condividere quel successo proprio con lui. Lui, però, non c’era più”. La forza di Alexia è stata quella di riconoscere di avere un problema. La terapia sta proseguendo ancora oggi, migliorando la sua vita. “Ho saputo riconoscere che era arrivato il momento di chiedere aiuto. Sapevo che da sola non ce l’avrei mai fatta. Sono andata in terapia. Ancora oggi, ogni settimana, ho questo momento che prendo per me. E poi mi ha aiutato la presenza di mio marito.”

Dopo la nascita della prima figlia, Alexia ha sofferto di depressione post partum: “Mi veniva da piangere e uscivo, non volevo che mi vedessero i miei in quello stato. Il vantaggio era avere la campagna attorno. (…) Urlavo, dicevo brutte parole, come si fa con un fantasma da esorcizzare. E’ successo dopo la prima gravidanza. Molto tosta. Con la seconda è andata meglio”.