Clair Obscur: Expedition 33 è la prima opera della software house francese Sandfall Interactive. Parliamo insieme del meraviglioso esordio di questo team di sviluppo, che porta i giocatori direttamente nella Francia di fine 1800.
Tomorrow Comes
In Clair Obscur: Expedition 33 il giocatore, fin da subito, si trova circondato da un’atmosfera distopica. Siamo nella città di Lumiére, ispirata alla Francia della Belle Époque, dove ormai da anni un’entità nominata La Pittrice dipinge le sorti degli abitanti della città. Ogni anno si risveglia ed effettua il Gommage: segna un nuovo numero sopra il grande Monolito in cui risiede e tutte le persone al di sopra di quell’età scompaiono per sempre da Lumiére.
Ogni anno parte un gruppo di esploratori per cercare di fermare La Pittrice e restituire un futuro alla città. Quest’anno è il turno della Spedizione 33, sta a noi scoprire se riusciranno in ciò che sembra impossibile o se falliranno come hanno fallito gli altri prima di loro.
La storia che Expedition 33 ci racconta è commovente e intensa fin dai primi momenti di gioco. Si tratta di un racconto di dolore e sofferenza, ma anche di forza, amore e speranza, in cui il gioco ci immerge utilizzando un ritmo veloce, senza lasciare momenti morti.
Non posso e non voglio rivelare altri dettagli sulla trama, perché è uno degli aspetti che più ho apprezzato di quest’opera e trovo sia meraviglioso scoprirla da sé. Vi dico solo che mi ha ricordato moltissimo la storia di Final Fantasy X, uno dei miei videogiochi preferiti, che mi è rimasto dentro proprio per quello che racconta ai giocatori e per il modo in cui lo fa.

Combattimenti da perdere il fiato
Ma la trama non è l’unica caratteristica degna di nota dell’opera, perché il gameplay, in particolare il combat system, è senza dubbio una delle punte di diamante del gioco.
Clair Obscur: Expedition 33 è un RPG che unisce il combattimento a turni a meccaniche di real time combat. A seconda della difficoltà a cui deciderete di giocare (Storia, Spedizione o Avanzata) potrete calibrare il gameplay in base alle vostre preferenze: Spedizione per dei combattimenti incentrati sulla strategia a turni e Avanzata per un focus sulla componente action del gioco.
Proprio grazie alla fusione di queste due meccaniche solo apparentemente distanti, gli scontri con i nemici sono veloci e dinamici, oltre che estremamente divertenti.
A turni…
Durante i combat potremo scegliere tra attacchi base, tiri a distanza, ma anche una grande varietà di abilità. Queste sono sbloccabili tramite gli skill-tree dei personaggi, che otterranno punti abilità mano a mano che saliranno di livello.
Nella stessa maniera si potranno poi distribuire gli attribuiti e costruire i PG a nostro piacimento e in totale libertà.
Alcune abilità speciali saranno poi ottenibili grazie al sistema di relazioni del gioco: facendo crescere i rapporti tra i membri del party, oltre a scoprire di più sull’eccellente scrittura dei personaggi di quest’opera, i personaggi sbloccheranno infatti dei potenti Attacchi Sfumati, utilizzabili in battaglia quando l’apposita barra sarà riempita.
…e action!
Per quanto riguarda la componente action la ritroviamo nelle classiche meccaniche di schivata e parry che, alternate al combattimento a turni, assumono un sapore tutto nuovo.
Ho apprezzato particolarmente l’importanza che è stata data all’audio di gioco, a mio avviso fondamentale molto più delle animazioni visive per schivare e parryare al momento esatto. Mi ha dato l’impressione quasi di star giocando a un rhythm game, sensazione che mi lascia sempre delle impressioni positive.
Grazie all’unione di quick-time event e turni ben studiati anche le battaglie più semplici riescono a tenere il giocatore col fiato sospeso.
Per tutti i gusti
Peculiarità dell’opera è anche il fatto che ogni personaggio che useremo avrà una sua meccanica unica e particolare, che dovremo capire come coordinare al meglio con quelle degli altri PG.
Dovremo gestire sistemi di Pose, Ruote di Maschere che potenziano gli attacchi, generazione e consumo di Carte e Macchie, tutto all’interno dello stesso combat. Variegato, impegnativo e molto divertente.
Ho trovato molto interessante anche il fatto che durante i combat non è possibile cambiare la formazione della squadra. Avremo infatti un team principale e una squadra di riserva, che entrerà in azione in caso di total party kill.
Una meccanica che all’inizio può far storcere il naso, ma che porta il giocatore ancora di più a riflettere e studiare quale sia il gruppo migliore da mandare avanti.

Mai un momento libero
Expedition 33 è pieno di attività da svolgere. Oltre alla trentina di ore che servono per completare la main story, sono tantissimi i contenuti secondari di cui il giocatore può esperire.
Nella modalità esplorativa, assieme a un amico speciale che ci aiuterà a spostarci nei luoghi più impervi, potremo scoprire arene di combattimento di difficoltà elevata, zone speciali, collezionabili e chi più ne ha più ne metta.
Anche quando vi sembrerà di aver esplorato tutto, probabilmente una nuova meccanica vi permetterà di raggiungere zone impensabili fino a poco prima.
Insomma, se siete degli spolpatori seriali di videogiochi quest’opera è decisamente pane per i vostri denti.
Giocare dentro un quadro
La direzione artistica di Clair Obscur: Expedition 33 è di una bellezza che ho trovato disarmante.
Lasciamo da parte l’eccezionale direzione del doppiaggio, che ha messo all’opera voci come quella di Charlie Cox (Daredevil: Born Again) e Jennifer English (Baldur’s Gate III, Elden Ring) e che aiuta sicuramente molto a provare empatia verso i protagonisti del gioco. Voglio concentrarmi su due punti fondamentali: lo stile artistico e la colonna sonora.
L’art style di Expedition 33 è artisticamente ispirato e trasporta i giocatori all’interno di una bellissima tela.
La scelta dei colori, il posizionamento delle luci, tutto rimanda a opere francesi di artisti come Renoir e Degas. Anche lo stile grafico in sé e per sé riesce a ricordare delle magnifiche pennellate. Nonostante alcune animazioni un pelo rigide e talvolta poco rifinite, è impossibile non rimanere estasiati di fronte ad alcuni panorami che il gioco ci offre.
Non da meno è la colonna sonora composta da Lorien Testard, che, in maniera delicata ma al contempo intensa, accompagna il racconto dall’inizio alla fine del gioco e senza la quale sono sicura quest’opera perderebbe una componente importantissima a livello narrativo.
Un incanto per gli occhi e per le orecchie.
We continue
Clair Obscur: Expedition 33 è una delle cose più belle che giocherete quest’anno.
Era diverso tempo che non provavo un’esperienza così intensa e vederla realizzata da uno studio alla sua prima opera è senza dubbio una piacevole sorpresa.
Non c’è nulla di quest’opera che non mi sia piaciuto.
Dal combat system dinamico e la trama commovente, fino alle dolci pennellate dell’art direction e alla colonna sonora dalle note poetiche. Tutto in Expedition 33 è degno di nota.
In più con me si vince facile quando qualcosa riesce a riprendere in qualche modo un gioco che ho amato (in questo caso Final Fantasy X) rendendolo comunque nuovo e originale.
Nonostante qualche piccolo difetto a livello grafico e di traduzioni, che sono sicura verranno sistemati con una patch al day one, non posso non premiare un’opera che entra a gamba tesa nella lista dei miei giochi preferiti di sempre.
Grazie Sandfall Interactive, ad altri mille giochi come questo.

CLAIR OBSCUR: EXPEDITION 33 | TESTATO SU PC
VOTO: 10
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Federica Giorgi





