Codogno, l’omaggio di Mattarella per la festa della Repubblica

Nel giorno della festa della Repubblica il presidente Sergio Mattarella andrà al cimitero di Codogno per rendere omaggio alle vittime del coronavirus in una città simbolo di questa emergenza. Una città che faticosamente sta ripartendo dopo i gravi lutti subiti e il peso del lockdown.

La dura ripartenza di Codogno

Una città riaperta e ripopolata è oggi Codogno. I negozi e le strade hanno ripreso vita ma non si può dimenticare il peso dei lutti e del lockdown imposto dall’emergenza coronavirus. Soprattutto in una città simbolo  di quei drammatici giorni vissuti dall’Italia intera e che non ha avuto pace dal momento dell’arrivo al pronto soccorso del paziente 1. Ora  che i contagi sono a zero e il numero dei morti non cresce più è molto difficile qui ricominciare. Per questo è molto importante la visita del presidente Mattarella che fa “sentire la vicinanza di tutta la nazione a questa terra”, ha detto il sindaco di Codogno Francesco Passerini.

Oggi a Codogno l'omaggio del presidente Sergio Mattarella in occasione della festa della Repubblica
Codogno, fonte it.wikipedia.org

 L’omaggio del presidente Mattarella

Oggi, in occasione della festa della Repubblica, il presidente Mattarella si recherà nel cimitero di Codogno, dove una targa che sarà scoperta in questa occasione ricorda tutte le vittime dei 100 giorni di emergenza del coronavirus. Un momento importante per ricordare la più grave emergenza che ha colpito il nostro paese dal dopoguerra“Le norme anti Covid impongono una cerimonia minima  molti cittadini avrebbero voluto ricambiare l’affetto di Mattarella, ma dobbiamo ricordarci che la battaglia non è ancora vinta“, spiega Passerini. Quella di Mattarella è dunque una visita in forma privata dove troverà ad accoglierlo, tra gli altri, Costantino Pesatori, il sindaco di Castiglione d’Adda, paese che ha avuto più vittime di tutti. Presente anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana che al capo dello Stato dirà “grazie per essere qui, a nome di tutti i lombardi”.

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