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I consigli di CBDmania su come distinguere la cannabis buona da quella cattiva

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Per cominciare, rivediamo le basi della marijuana, compresi i termini più comuni usati quando si compra la cannabis sativa light.

Il fiore si riferisce ai fiori essiccati e curati della pianta femmina di cannabis, spesso chiamati boccioli. Il fiore è solitamente psicoattivo (il contenuto di THC è uno dei principali indicatori della potenza) anche se alcuni fiori hanno un alto contenuto di CBD e i loro effetti psicotropi possono essere bassi o inesistenti.

Ovviamente, bisogna fare una distinzione tra i fiori che nascono dai semi di cannabis legale a cui si riferisce e quelli che danno origine a piante appartenenti alla varietà sativa in cui il contenuto di THC deve essere inferiore allo 0,6%. I semi di cannabis illegale, invece, danno origine a piante che presentano elevate quantità di THC, di conseguenza hanno effetti stupefacenti sull’organismo.

I migliori fiori (e anche il miglior olio di CBD) spesso provengono da “gemme di prima qualità”. Ma identificare un fiore di alta qualità può confondere anche i maggiori esperti di cannabis. Le caratteristiche chiave per distinguere i fiori buoni da quelli cattivi sono l’odore, l’aspetto, il tatto e la struttura del fiore.

In questo articolo, grazie agli esperti di CBDmania, leader nel settore della cannabis light in Italia, scomponiamo queste quattro caratteristiche e offriamo consigli su come individuare la cannabis di qualità ed evitare di acquistare i ceppi di cannabis sativa privi di odore e quindi di bassa qualità.

Cosa cercare nei fiori di cannabis?

1. Odore

La cannabis coltivata e curata secondo i più alti standard di solito emana un aroma pungente e piacevole. I fiori che emettono una forte fragranza sono comunemente chiamati “potenti”, ed indicano la qualità generale del fiore. Esiste una molteplicità di termini che indicano le diverse varietà di cannabis in base agli aromi emessi dal ceppo di alta qualità, tra questi i più noti sono: skunk, OG Kush, diesel, lemon haze, Blueberry Kush CBD. Il denominatore comune è che un buon fiore odoroso è distinto, pungente e inconfondibile per le sue caratteristiche. Più forte è la fragranza, più sfumata sarà l’ esperienza.

2. Aspetto

I fiori di alta qualità, come i prodotti freschi e sani, offrono alcuni spunti visivi che possono aiutare a determinare la loro qualità. Tutte le infiorescenze di cannabis di alta qualità dovrebbero essere visivamente attraenti e possono facilmente mostrare una gamma vibrante di colori. Queste, infatti, solitamente hanno un colore verde intenso con peli arancioni o rosso intenso. Possono anche esprimere colori che vanno dal viola profondo al blu brillante.

L’aspetto che contraddistingue le diverse varietà di cannabis è dovuto dal colore dei peli, detti anche pistilli, che emergono dai fiori. Di solito sono bianchi, ma possono cambiare il loro colore, soprattutto con l’avvicinarsi del raccolto, in arancione, marrone, rosso fuoco o addirittura rosa e viola.

Un altro importante indicatore visivo di un buon fiore di cannabis è la quantità e la varietà dei tricomi. I tricomi sono minuscole appendici sotto forma di cristalli lucidi che pendono dalla superficie della pianta. Essi creano e trattengono i composti responsabili dell’odore, del sapore e degli effetti del fiore.

3. Sensazione al tatto

I fiori di prima qualità dovrebbero essere appiccicosi e leggermente spugnosi quando vengono toccati o schiacciati delicatamente tra le dita. Gli steli dovrebbero spezzarsi e il germoglio dovrebbe essere relativamente facile da separare, ma non dovrebbe essere completamente secco o sbriciolarsi quando lo si tocca. D’altra parte, i boccioli non devono essere troppo umidi o morbidi, perché è più probabile che si sviluppino o contengano muffe o funghi.

4. Struttura del fiore

I fiori delle piante “sativa”, coltivate e curate con abilità, tendono ad avere una forma e una composizione leggera e soffice, mentre i fiori delle piante con caratteristiche “indica” tendono ad avere una struttura del fiore più stretta e densa. Tuttavia, l’esperienza spesso ha poco a che fare con la sottospecie della pianta.

Da un lato, i fiori duri come la roccia sono un segno che i coltivatori possono aver usato regolatori di crescita sulla pianta, il che può portare a un sapore sgradevole. D’altra parte, fiori estremamente soffici potrebbero essere un segno che la pianta non è stata coltivata con una quantità di luce sufficiente e il suo potenziale non è stato sfruttato.

Anche se i fiori di alta qualità sono il segno distintivo dei grandi negozi di cannabis light, sono disponibili in molte forme e dimensioni e hanno più di un soprannome.

Altre qualità da cercare in un buon fiore

Ci sono altri parametri di qualità da considerare quando si cercano dei buoni fiori. Molti esperti e appassionati di cannabis, indicano altri tre parametri chiave per valutare la qualità della cannabis: coltivazione biologica, business etico e chimica diversificata.

1. Coltivazione biologica

La coltivazione biologica della cannabis evita i fertilizzanti chimici e pratica un’agricoltura sostenibile. Il risultato è quello di avere un prodotto 100 % naturale.

Cercare prodotti certificati che vengono coltivati attraverso pratiche agricole biologiche significa che è stata sfruttata la naturale fertilità del suolo con interventi limitati.

La cannabis coltivata in modo del tutto naturale spesso soddisfa tutti questi requisiti che un consumatore desidera, ovvero quello di essere priva di sostanze chimiche per influenzare la crescita della pianta e pesticidi.

2. Imprese etiche

Oggi la forte crescita del mercato della cannabis light ha portato una forte concorrenza nel mercato. Per questo è importante distinguere i rivenditori che mettono sul mercato un prodotto di qualità da quelle aziende che prestano attenzione solo alla resa e al profitto.

Tra i leader del mercato CBDmania è tra le principali aziende che cura il suo prodotto in tutte le sue fasi, applicando doppi controlli sui propri prodotti anche da terze parti come nei laboratori certificati. Infatti per ogni infiorescenza è possibile visualizzare, nella scheda prodotto, le analisi che vengono effettuate per ogni ceppo.

3. Perchè sono importanti i certificati di analisi?

Un profilo diversificato di cannabinoidi e terpeni è auspicabile nei prodotti CBD. Si raccomanda ai consumatori di chiedere di vedere il certificato di analisi prima di fare un acquisto. Il certificato fornisce una lista completa dei cannabinoidi contenuti nel prodotto, così come i terpeni terapeutici ed eventuali contaminanti, come pesticidi o metalli pesanti.

Come faccio a capire se un ceppo è di scarsa qualità?

1. Odore

I fiori di scarsa qualità possono avere una varietà di fragranze strane. Sono spesso chiamati “terza selezione” o “scarto”. Questi ceppi di bassa qualità possono avere un aroma che si avvicina alla muffa. Un aroma di muffa o di paglia è una chiara indicazione che la cannabis è invecchiata o pericolosa per la salute.

Normalmente, se conservata al riparo dalla luce e dal calore, la cannabis ha una durata di circa un anno prima di iniziare a degradarsi. Gli aromi sgradevoli sono di solito un segno di cattiva conservazione, un prodotto non curato o di età avanzata.

2 Aspetto

L’aspetto dei fiori di bassa qualità è diverso. Può assumere la forma di un fiore scolorito o di un’abbondanza di steli e semi. Ci sono molte ragioni per cui il fiore può scolorire, a causa della muffa, il passare del tempo, l’uso di pesticidi e prodotti chimici. Un importante indicatore dell’invecchiamento del fiore di cannabis è la sua tonalità ambrata.

Nella cannabis di bassa qualità si vedono molte sfumature di degradazione, tra cui marroncino, sporco e immaturo (fiori verde lime). La natura fornisce diversi indizi visivi per capire se si sta guardando una buona pianta che è andata a male.

3. La sensazione

Quando il fiore è di scarsa qualità, sarà spesso secco o fragile al tatto. I boccioli secchi si sentono leggeri e ariosi, senza peso, a differenza dei fiori densi e appiccicosi. Inoltre, i fiori di scarsa qualità si sbriciolano facilmente quando vengono maneggiati, o possono addirittura cadere a pezzi. Il fiore sciolto e sbriciolato è chiamato “shake” e dovrebbe essere evitato.

I germogli troppo “bagnati” hanno steli rigidi che non si rompono, e quella parte umidità in più è il terreno di coltura perfetto per far si che si crei la muffa. I boccioli umidi che si strappano invece di rompersi sono un segno che il coltivatore non ha asciugato e curato correttamente il fiore.

4. Struttura del fiore

La scarsa struttura dei fiori può essere facilmente individuata con un occhio attento. Mentre un fiore coltivato correttamente è spesso esteticamente piacevole, una pianta coltivata senza cura può produrre fiori che presentano un aspetto non perfetto. Anche se la struttura di una pianta non dice nulla sulla sua composizione chimica, può rivelare molto. Un’illuminazione o condizioni di coltivazione improprie possono portare a cime che sono”soffici” o “ariose”.

La cannabis costosa è un indicatore di elevata qualità?

La vendita di cannabis light con un prezzo basso potrebbe indicare un prodotto vecchio che ha superato la sua durata di conservazione, ma a volte si può ottenere un fiore fresco e profumato anche ad un buon prezzo. Spesso un prezzo alto indica la cura e l’attenzione extra richieste per fare un prodotto veramente 100% naturale.

È importante controllare la data del raccolto e controllare tutti i dettagli indicati dal venditore prima di comprare cannabis light proposta a un prezzo troppo basso.

Inoltre, trovare una buona infiorescenza dipende anche dai gusti personali.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.

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