Da ieri, 18 novembre, su Canale 5 è partito il nuovo quiz di Gerry Scotti “Conto alla rovescia”, format italiano, che sostituisce “Caduta libera” nella fascia preserale per sfidare Rai1 e la sua “L’eredità”.

A Gerry Scotti, re dei quiz Mediaset, piace rischiare. Da ieri, lunedì 18 novembre, è partito un nuovo quiz in prima assoluta che sostituisce un altro quiz Made in Scotti, “Caduta libera”. Si intitola “Conto alla rovescia“, con format italiano di Banijay Italia e Rti, e prevede meno spettacolo (niente cadute nella botola) e più quiz “classico”.

Mentre Rai1 negli ultimi 17 anni è rimasto fedele a L’eredità che va in onda ininterrottamente dal 2002, cambiando alcuni giochi, professoresse e conduttori, Gerry Scotti ha alternato diversi quiz dagli ottimi ascolti nello stesso periodo: da “Chi vuol essere milionario”, passando per “The wall”, “Caduta libera” e altri meno fortunati.

Gerry Scotti a Conto alla rovescia - Photo Credit: YouMovies.it
Gerry Scotti presenta un nuovo quiz: Conto alla rovescia – Photo Credit: YouMovies.it

Nuovo quiz, nuovi giochi

Conto alla rovescia” prevede cinque concorrenti che si sfidano in quattro manches di gioco diverse, alternate al “conto alla rovescia” che elimina un concorrente. In questo gioco eliminatorio, i concorrenti rispondono alternandosi mentre sul maxischermo parte il countdown che non possono vedere. Chi è di mano nel momento in cui il timer arriva a zero viene eliminato.

Al termine il concorrente sopravvisuto alle eliminazioni si gioca il montepremi di puntata, che prevede un massimo di 100.000 € nel gioco finale. Nella prima puntata si è partiti subito con un conto alla rovescia iniziale per eliminare un concorrente e fare entrare colui che alle selezioni ha ottenuto il miglior punteggio, Massimo da Brescia, che alla fine si è laureato campione di puntata.

Conto alla rovescia - Photo Credit: Zoom Magazine
Gerry Scotti nello studio di Conto alla rovescia – Photo Credit: Zoom Magazine


Le quattro manches sono:

Passo o chiudo: ogni concorrente può decidere se rispondere immediatamente o passare la domanda a un altro. Questi potrà scegliere tra due opzioni di risposta alla stessa domanda. I quattro che sbagliano vanno al conto alla rovescia, il quinto passa alla manche successiva.

Le eccezioni: ai quattro concorrenti viene presentata una lista di 12 cose inverosimili, 9 sono però vere mentre 3 sono false. Chi trova quelle giuste, a turno, va alla manche successiva, chi trova le tre sbagliate va all’eliminatoria.

Sembra ieri: i tre concorrenti devono collocare diversi avvenimenti nel decennio corretto. Chi indovina l’ultima, passa alla manche successiva, gli altri due all’eliminatoria.

I vasi comunicanti: i due concorrenti rimasti devono rispondere al maggior numero di domande per accumulare i soldi del montepremi. Chi ne accumula di più è il campione e va al gioco finale.

Il gioco finale che consegna il montepremi si chiama Time out e consegna la vittoria in caso di 20 risposte esatte. Il timer di 3 minuti parte al primo errore; col tempo si riducono anche i soldi del montepremi. Per fermare il timer bisogna dare 3 risposte consecutive esatte. A 20 risposte esatte si vince la somma rimasta.

Il quiz è interessante e avvincente, anche se un po’ più complicato degli ultimi preserali di Canale 5, sicuramente è molto più adrenalinico e meno scenografico. Gli ascolti della prima puntata, pubblicati sul sito di Davide Maggio sono in linea con “Caduta libera”, assestandosi su 3.254.000 spettatori (19.6% di share) nella presentazione e 4.244.000 (20.8% di share) nel programma vero e proprio, ancora leggermente inferiori a quelli de “L’eredità”.

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