Cronaca

Coronavirus, slitta l’apertura delle librerie nella regione Lazio

Un‘ordinanza regionale fa slittare la riapertura delle librerie nel Lazio, prevista per oggi dal Dpcm del 10 aprile, al 20 aprile. Decisa inoltre la chiusura dei supermercati in tutta la regione il 25 aprile e il primo maggio. Vengono mantenuti infine tutti gli orari stabiliti per in negozi autorizzati all’apertura lo scorso 17 marzo.

Un’ordinanza regionale ha fermato le librerie


Sono tra le attività che avrebbero dovuto aprire oggi seppur con adeguate misure di sicurezza a causa dell’emergenza coronavirus. Eppure la regione Lazio, che attualmente sta studiando la Fase 2 dell’emergenza, ha deciso con un ordinanza di far slittare l’apertura delle librerie il 20 aprile. “Questo per dare il tempo agli esercenti di poter organizzare le misure di sicurezza previste dall’allegato 5 del decreto, come ad esempio trovare soluzioni per garantire il distanziamento minimo tra le persone nell’accesso e nell’uscita dai locali e durante la loro permanenza”, fa sapere l‘assessore alle Attività Produttive Paolo Orneli. “Vogliamo che le librerie riaprano, ma questo deve avvenire nella sicurezza assoluta di lavoratori e clienti”, afferma l’assessore.

Le attività che riaprono oggi

I supermercati chiusi il 25 aprile e il primo maggio


La stessa ordinanza ha decretato la chiusura dei supermercati il 25 aprile e il primo maggio nel Lazio come a Pasqua e Pasquetta. Viene inoltre mantenuto lo stesso orario di apertura stabilito per le attività autorizzate, come i negozi alimentari, il 17 marzo. Questo orario va dalle “8.30 alle 19 nei giorni feriali e dalle 8.30 alle 15 la domenica per tutte le attività autorizzate a rimanere aperte , conferma Orneli. Sono esentate da quest’obbligo, come in precedenza, attività come parafarmacie e farmacie.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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