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Covid: individuata la nuova variante indiana BA.2.75, più contagiosa di Omicron 5

Nuova variante di Covid proveniente dall’India e denominata BA.2.75. Questo specifico tipo sembra essere più contagiosa di Omicron 5, fino ad oggi la più intensa in quanto a diffusione. Secondo Matteo Bassetti “si rischia un R0 superiore a 20, occorre fare attenzione senza allarmare troppo le persone.” Molto diffusa in India, non è però ancora arrivata in Italia. Il virologo Mauro Pistello avverte che “questa nuova sottovariante ha mutazioni che potrebbero erodere la capacità protettiva dei vaccini.” Ma poi ammette che “le mutazioni non sembrano collegate alla possibilità di evasione dell’immunità.” Al centro dell’interesse scientifico le mutazioni della variante sulla proteina Spike: un possibile tentativo del virus di eludere la protezione immunitaria del vaccino.

La nuova variante Covid, BA.2.75: più contagiosa di Omicron 5, ma ancora non individuata in Italia; una mutazione che tenta di eludere il vaccino?

Covid: individuata la nuova variante indiana BA.2.75, più contagiosa di Omicron 5

Continua a preoccupare l’alternarsi evolutivo di varianti del virus. Individuata recentemente India la nuova mutazione, nota come BA.2.75, che sembra essere più contagiosa di Omicron 5. Si è ancora incerti sull’effettiva pericolosità della sottovariante, la cui stessa esistenza mostra il tentativo virale di evolversi in nuovi tentativi di contagio e diffusione. “Non preoccupante, sebbene molto contagiosa” ha riassunto il direttore dell’Unità di virologia dell’azienda ospedaliera universitaria di Pisa Mauro Pistello, individuando anche la generale opinione pubblica sul Covid in questo particolare momento storico, mentre si ipotizza la prima ondata estiva della storia e le restrizioni sono ormai sensibilmente diminuite.

La sottovariante BA.2.75 ha avuto prima rilevazione in India, nel Kashmir, Maharashtra, Jammu e Karnataka. Tuttavia è stata individuata anche in Australia, in Germania, in Canada e in Nuova Zelanda, secondo il database Nexstrain. Per ora, a quanto pare, l’Italia ne sembra fondamentalmente esclusa. Significativi cambiamenti si registrano piuttosto a livello di mutazione sulla proteina Spike, che permette di eludere la barriera immunitaria del soggetto ospitante. Una maggiore contagiosità, come abbiamo ormai imparato in questi due anni, conduce a una maggiore probabilità di mutazione, ergo ad altre varianti. Adesso, BA.2.75 potrebbe entrare in diretta competizione con Omicron 5. I virologi, come sempre, consigliano cautela, in attesa di conoscere la vera natura della mutazione virale.

Alberto Alessi

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