A poco meno di un mese dall’inizio del processo a carico di Diddy, è arrivata una nuova testimonianza, quella di Capricorn Clark ex dipendente del rapper in detenzione dallo scorso settembre.
La donna ha collaborato a lungo con Sean Combs (prima come assistente personale, poi come dirigente marketing ed infine direttrice globale del brand) ed è stata legata al tempo stesso da una solida amicizia con la fidanzata all’epoca dell’artista, Cassie Ventura. Nel 2011 quando rivestiva l’incarico di direttrice globale del brand ha aiutato l’ex di Diddy a mantenere una relazione segreta con Scott Mescudi, meglio conosciuto come Kid Cudi. Successivamente il founder della Bad Boy Records scopriva il tradimento e si recava casa della Clark all’alba di una mattina di dicembre. “Era furioso, andava avanti e indietro”, ha dichiarato l’ex dipendente sul rapper aggiungendo che aveva una pistola.
Processo Diddy, la testimonianza di Capricorn Clark ex dipendente
Proseguendo il racconto, la donna ha fatto entrare Combs nel suo appartamento. Diddy successivamente le ha chiesto spiegazioni su chi fosse Scott. La Clark rispondeva che Kid Cudi era un amico della Ventura ma il rapper incalzava furioso, chiedendo all’ex dipendente di vestirsi per andare insieme ad uccidere il musicista. Capricorn ha testimoniato che non voleva accompagnarlo ma Diddy era così imbestialito da puntarle la pistola sulla cintura. Successivamente, i due sono usciti dall’appartamento e si sono allontanati in auto guidata da Rubin, uno degli uomini della sicurezza di Diddy.
Rubin ha accompagnato Combs e Clark a casa di Mescudi sulle colline di Hollywood e i due uomini sarebbero entrati in casa. (il rapper ha testimoniato giovedì che la sua casa era stata violata nel dicembre 2011 e che qualcuno aveva scartato i regali di Natale che aveva comprato per la sua famiglia e aveva messo il suo cane dietro una porta chiusa). Mentre Combs e Rubin erano in casa di Mescudi, Clark ha chiamato Ventura sul suo telefono usa e getta e le ha detto che Combs l’aveva portata a casa di Mescudi con una pistola per ucciderlo.
Capricorn Clark, il rapporto con Cassie Ventura
La Ventura in quel momento era con Kid Cudi e Clark disse poi all’amica di impedire a Mescudi di tornare a casa perché “si farà ammazzare”. Tuttavia, il rapper tornò a casa. Secondo Clark, l’artista ha accostato la sua auto alla Escalade nera di Combs e si è allontanato, mentre Diddy lo seguiva. (Durante la sua testimonianza, Mescudi ha detto che quando è arrivato a casa sua non c’era nessuno). Clark ha raccontato detto di aver perso Kid Cudi durante l’inseguimento e di essersi riuniti in un nightclub sul Sunset Boulevard, dove Combs ha chiamato Ventura. Combs avrebbe chiesto all’ex dipendente e l’ex fidanzata di convincere Mescudi a non fare il suo nome nel rapporto della polizia, dicendo: “Se non lo convincete, vi ammazzo tutti, figli di p****a”.
Processo Diddy, l’ex dipendente sull’incidente di Kid Cudi
Nello stesso giorno, Clark e Ventura si recarono a casa di Combs ed, al loro arrivo il rapper iniziò “immediatamente” a prendere a calci Ventura con “tutta la forza”, ha testimoniato l’ex dipendente. Secondo Capricon, la Ventura è caduta a terra con Combs “la prendeva ripetutamente a calci” sulle gambe e sulla schiena. “Stava piangendo in silenzio”, ha aggiunto la Clark, che ha iniziato a chiamare le guardie di sicurezza di Combs per dirgli di fermarsi. Alla domanda se fosse intervenuta per fermare i presunti abusi, la Clark ha risposto di no. “Combs mi ha detto che se fossi intervenuta avrebbe mandato a p****e anche me…Mi si è spezzato il cuore a vederla colpita in quel modo”.
Successivamente la testimone ha chiamato Regina la madre di Cassie Ventura: “Sta picchiando a sangue sua figlia… La prego di aiutarla… io non posso chiamare la polizia, ma lei sì”. Alla domanda se avesse mai chiamato la polizia, la Clark si tolse gli occhiali e si asciugò le lacrime con un fazzoletto. “Non l’ho fatto”. Kid Cudi ha raccontato nel corso della sua testimonianza la scorsa settimana che nel 2012 ha avuto un incidente nel quale la sua auto prendeva fuoco a causa di una molotov. Il rapper ha fatto congetture su Diddy ipotizzando che avesse organizzato lui l’esplosione ma non ci sono state abbastanza prove a conferma. La Clark ha detto di essere stata contattata da investigatori nell’estate del 2012 per fornire dichiarazioni sull’incidente ma ha affermato di non saperne nulla.
Capricorn Clark: il test della macchina della verità
La donna ha raccontato di aver denunciato il rapimento, le minacce e i presunti abusi fisici di cui è stata testimone all’allora presidente della Bad Boy Records, Harve Pierre, che l’ha ignorato. Cinque mesi dopo è stata licenziata per non aver autorizzato correttamente le ferie. Durante il periodo in cui ha lavorato per Diddy, la Clark ha detto che lui l’ha “spesso” minacciata. Una volta, ha affermato, Combs le ha detto “dovrei ucciderti”. In seguito, quando è stata licenziata nell’agosto 2012, il rapper le ha detto che “mi avrebbe costretto a suicidarmi”.
La Clark ha anche raccontato un presunto incidente avvenuto durante il periodo in cui è stata assistente personale di Combs, dal 2004 al 2006. Era stata incaricata di portare tre gioielli in affitto per Combs durante un viaggio a Miami, quando improvvisamente si accorse che erano scomparsi. Il rapper ha mandato la donna e una delle sue guardie di sicurezza nel suo ufficio di New York, dove Clark è stata accolta da un uomo “grande come due linebacker”. Fumava sigarette a catena e beveva caffè nero, e doveva sottoporla alla macchina della verità. “Se non supera questo test, la getteranno nell’East River”, Il test della macchina della verità è durato cinque giorni, con una guardia di sicurezza che accompagnava la Clark a casa ogni sera e la andava a prendere ogni mattina. Quando il test ha dato risultati inconcludenti, l’uomo ha detto alla Clark di calmarsi ma lei era “pietrificata”. Non ha denunciato l’incidente alla polizia perché “stavo solo cercando di sopravvivere”.
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