Gli Stati Uniti stanno cercando di valutare i rischi per la loro sicurezza nazionale a causa della fuga di documenti relativi all’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha dichiarato un portavoce del Pentagono.
La fuga di documenti finiti online e rivelata la scorsa settimana dal New York Times, comprende valutazioni e rapporti delle agenzie di intelligence statunitensi relativi alla guerra in Ucraina, ma anche agli alleati degli Stati Uniti. “È stata avviata una cooperazione tra agenzie per valutare l’impatto che la fuga di questi documenti fotografati potrebbe avere sulla sicurezza nazionale e sui nostri alleati e partner”, ha dichiarato una portavoce del Pentagono, Sabrina Singh.
I documenti trapelati sui social network, potrebbero rivelarsi preziosi per Mosca, rivelando in che misura i servizi segreti statunitensi sono penetrati in parti dell’apparato militare russo.
Il Dipartimento di Giustizia, ha annunciato l’apertura di un’indagine e sta cercando di identificare la fonte della fuga di notizie esaminando la validità dei documenti diffusi

In base alle informazioni riportate dal New York Times, che ha visionato i documenti, questi non conterrebbero piani strategici specifici, come luogo e tempo della controffensiva. Si tratterebbe invece di informazioni relative al costo dei sistemi di artiglieria statunitensi Himars forniti all’Ucraina, e allo stato di una dozzina di brigate dell’esercito di Kyiv, compreso il loro equipaggiamento.
Tuttavia, analisti militari esperti come Michael Weiss, sostengono che i documenti possano essere stati modificati in diverse parti rispetto al loro formato originale, sovrastimando per esempio il numeri dei morti. Queste alterazioni sembrano quindi indicare un possibile sforzo disinformativo di Mosca, per screditare la fiducia e il morale ucraino e costringere gli Stati Uniti a impiegare risorse nella ricerca di eventuali spie.
Questa fuga di notizie è la prima scoperta dell’intelligence russa resa pubblica dall’inizio dell’invasione ed è destinata a danneggiare il lavoro di condivisione dei dati sensibili tra Kyiv e Washington. Un flusso di informazioni che è stato vitale per consentire alla resistenza ucraina di conoscere le posizioni dei posti di comando russi, i depositi di munizioni e altri nodi chiave delle linee militari russe da colpire
Compreso il progetto (segreto) della Corea del Sud di inviare oltre 300 mila munizioni di artiglieria a Kiev. Ma gli elementi delicati sono molti. Soprattutto, l’elenco delle principali debolezze delle armi ucraine. Emerge, infatti, che la contraerea è debole e a rischio collasso. Oltre ai suggerimenti presenti per gli obiettivi potenziali da colpire. Il tutto sta avvenendo in un momento critico della guerra, che – con queste informazioni – potrebbe portare la Russia a cambiare strategia. A preoccupare è anche anche la rivelazione presente sui documenti top secret in merito un abbattimento sfiorato di un aereo spia britannico sopra la Crimea, lo scorso 29 settembre. Ma anche un rapporto della Cia su Israele in cui viene spiegato come la principale agenzia di intelligence israeliana, il Mossad, ha incoraggiato le proteste contro il nuovo governo del paese. Ora il Pentagono è a caccia della talpa.
«È stato avviato uno sforzo interagenzia, incentrato sulla valutazione dell’impatto che questi documenti fotografati potrebbero avere sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti e sui nostri alleati e partner», ha detto la vice addetta stampa del Pentagono Sabrina Singh in una dichiarazione durante il fine settimana. Mentre il dipartimento di giustizia ha avviato un’indagine per l’individuazione del responsabile, gli analisti provano a dare un quadro della situazione. Kurt Volker, ex analista della Cia e ambasciatore di Stati Uniti e Nato, ritiene sia «un insider, una talpa interna, probabilmente reclutata dai russi, che ha pubblicato documenti per demoralizzare Kiev e dividere gli alleati». Ma a Repubblica fa sapere che a suo avviso «la controffensiva ci sarà comunque e avrà successo». Sul piano operativo, infatti, i danni non sono ingenti. C’è ancora tempo per nuovi aggiustamenti. Trova probabile l’ipotesi che possa essere stata Mosca con l’obiettivo principale di demoralizzare Kiev





