George Clooney ha utilizzato il suo proverbiale umorismo contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva criticato la decisione della Francia di concedere la cittadinanza francese all’attore di Hollywood e alla sua famiglia. Il sessantaquattrenne premio Oscar, sua moglie, Amal Alamuddin Clooney, e i loro due figli l’hanno ottenuta all’inizio di questo mese. Da tempo, vivono in una proprietà nel sud del Paese.

Clooney ha elogiato le leggi francesi sulla privacy, che hanno ampiamente protetto la sua famiglia dalle intrusioni dei media internazionali, nonché l’opportunità di crescere i suoi figli fuori Hollywood. Trump ha commentato su Truth Social la decisione del divo di Ocean’s Eleven, da sempre vicino ai Democratici, e apertamente critico verso l’attuale governo.

Il botta e risposta tra Donald Trump e George Clooney

«Buone notizie! George e Amal Clooney, due dei peggiori pronosticatori politici di tutti i tempi, sono diventati ufficialmente cittadini della Francia, che purtroppo si trova nel mezzo di un grave problema di criminalità a causa della loro gestione assolutamente orrenda dell’immigrazione», ha scritto il presidente.

«Clooney ha ottenuto più pubblicità per la politica che per i suoi pochissimi, e assolutamente mediocri, film. Non è affatto una star del cinema. È solo un uomo qualunque che si lamentava costantemente del buon senso in politica», ha poi aggiunto.

Facendo riferimento alle elezioni di metà mandato, previste il prossimo 3 novembre negli Stati Uniti, l’attore ha risposto con una dichiarazione all’Hollywood Reporter: «Sono totalmente d’accordo con l’attuale presidente. Dobbiamo rendere l’America di nuovo grande. Inizieremo a novembre».

Federica Checchia