Il 9 Ottobre 2025 si è spenta Donatella Ziliotto, fondatrice de Gl’Istrici storica e celebre collana editoriale italiana pubblicata dalla Casa Editrice Salani nel 1987. Le iconiche copertine curate, dai colori variopinti e dalle grafiche riconoscibili, sono uno dei marchi di questa collana di narrativa per ragazzi divenuta fondamentale per la diffusione della letteratura per ragazzi in Italia, contribuendo a far conoscere ai giovani lettori opere di alta qualità e numerosi autori simbolo della letteratura dell’infanzia, fra cui Roald Dahl e Astrid Lindgren.
Gl’Istrici, rafforzare il prestigio della letteratura per ragazzi grazie a Salani

La Casa Editrice Salani nasce nel 1862 a Firenze da Adriano Salani; inizialmente, la storica casa editrice era una tipografia e pubblicava racconti e rime. Nel 1904 muore il fondatore e la direzione passa prima al figlio di quest’ultimo, Ettore, e in seguito al nipote Mario Salani. Nel corso del Novecento la Casa Editrice pubblica anche classici per ragazzi ma a causa di alcuni periodi di crisi, che portano anche alla chiusura dello stabilimento tipografico, Salani attraversa dei momenti difficili. Il rilancio della Casa Editrice arriva nel 1987 quando l’editore Mario Spagnol – che dal 1979 era alla Casa Editrice Longanesi – acquista Salani.
Nello stesso anno, affidata alla direzione della scrittrice e traduttrice italiana Donatella Ziliotto nasce la collana per ragazzi Gl’Istrici. Non si tratta dei soliti romanzi per ragazzi ma di storie destinate a rivoluzionare la concezione della letteratura per l’infanzia. Gl’Istrici non sono solo una novità nel mercato editoriale ma una vera e propria rivoluzione narrativa nel mondo dei racconti per ragazzi. Sono i ”racconti che pungono la fantasia”, affascinando, educando e divertendo i giovani lettori. Questo è il testo corredato alla nota collana fondata da Donatella Ziliotto:
“Dice una leggenda che Gl’istrici scagliano i loro aculei, come frecce, su chi li stuzzica. Provate a stuzzicare i nostri Istrici ed essi vi pungeranno: colpiranno la vostra fantasia e il vostro cuore, divertendovi, affascinandovi e spaventandovi. Li abbiamo cercati in tutto il mondo e ora sono qui per pungervi, pungervi”.
La collana Gl’Istrici si contraddistingue per le tematiche che affronta: i ragazzi non sono entità incapaci di capire, ma piccoli adulti valenti e abili a discernere quegli argomenti spesso relegati alla vita adulta. Una delle grandi rivoluzioni editoriali attuata da Donatella Ziliotto attraverso la collana Salani Gl’Istrici, è stata portare in Italia opere dal grande valore letterario già note all’estero proponendo le storie in una veste editoriale accattivante e accessibile a un pubblico giovane. A Donatella Ziliotto va il merito anche di aver introdotto e tradotto autori come Roald Dahl, Astrid Lindgren, Lewis Carroll e Daniel Pennac.
Caratteristiche della Collana e temi principali
L’esordio della collana Gl’Istrici avviene con la pubblicazione dei romanzi di Roald Dahl. Dahl ha rinnovato lo stile narrativo e la letteratura per ragazzi, mettendo al centro il bambino lettore; secondo lo scrittore, infatti, solo i giovani lettori possiedono la purezza di cogliere la realtà senza le sovrastrutture degli adulti, interiorizzando l’essenza del mondo circostante in totale fantasia e libertà.
Attraverso mescolanze fra il grottesco e il fantastico, i protagonisti di Roald Dahl affrontano le afflizioni trasformandole in un punto di forza. Lo scrittore non solo aderisce alla visione infantile ma riesce anche a trattare temi più seri, spesso ritenuti non opportuni da presentare al mondo dell’infanzia. Gianni Rodari, scrittore e pedagogista italiano, era dello stesso parere; non è corretto rivolgersi al bambino come se non capisse gli argomenti del mondo adulto e attraverso il ludendo docere affronta argomenti come la sofferenza, le guerre e in C’era due volte il barone Lamberto affronta persino il tema della morte.
Crescita e Formazione sono fra le tematiche ricorrenti nella collana, dove la scoperta di sé e il confronto con il mondo adulto segnano il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Tra gli esempi di testi de Gl’Istrici che riprendono queste tematiche Matilde di Roald Dahl. Argomenti ricorrenti nella collana Salani sono anche le relazioni familiari e non si manca di ricorrere al fantastico come fuga dalla realtà con in Il GGG o La fabbrica di cioccolato sempre dell’autore britannico Roald Dahl.
Gl’Istrici, l’impatto culturale dei romanzi per ragazzi della storica Casa Editrice Salani
Non è un caso che il simbolo che rappresenta la collana ci sia un istrice; la metafora degli “aculei” suggerisce che i libri pubblicati dalla collana Salani mirino a pungolare la mente di chi si accinge a leggere proprio quelle pagine. Da Dahl a Jansson e Lindgren, le storie contengono un realismo non idealizzato che si trasforma, quasi, in una sorta di conversazione simmetrica con l’adulto. L’impatto significativo de Gl’Istrici di Salani è dovuto, fra le altre cose, al fantastico che si mescola con la realtà affrontando il mondo adulto. Non è sempre vero che l’infanzia è la stagione dorata della vita; in questo senso, la collana scardina l’idealizzazione del mondo infantile come angolo candido e liliale a prescindere. L’obiettivo è anche formativo: la lettura delle opere in questione deve aiutare il giovane lettore ad avere un’opinione sul mondo, sviluppando il proprio senso critico.
La lungimiranza di Donatella Ziliotto e la sua grande professionalità ha fatto sì che la collana Gl’Istrici avesse un importante impatto culturale in diversi ambiti. La letteratura per l’infanzia, spesso centrata su una lettura paternalistica e moraleggiante, diventa un uscio incantato che si schiude sui mondi della fantasia e dell’immaginazione. Questo rinnovamento è possibile anche grazie all’introduzione di autori internazionali come appunto Jansson o la stessa Pippi Calzelunghe di Lindgren, giunta in Italia proprio per merito di Donatella Ziliotto. L’impatto editoriale della collana diventa significativo anche nel campo della pedagogia, assurgendo l’atto del leggere come strumento di consapevolezza e riflessione. La cura nelle traduzioni e le influenze che Gl’Istrici hanno esercitato su lettori e autori hanno contribuito a rendere la letteratura per ragazzi più accessibile.
La collana Gl’Istrici, grazie alla visione di Donatella Ziliotto, è stata motivo di rinnovamento e rivoluzione nella panoramica letteraria che vedeva la letteratura per ragazzi come un linguaggio costruito ad hoc per parlare ai più piccoli, spesso intriso di rigorismo o moralismo; il punto di rottura è avvenuto grazie all’introduzione di storie internazionali con al centro il tema della libertà, della fantasia e di una presa di coscienza: un giovane lettore è una persona, proprio come un adulto. Trattarlo come se non possa comprendere dinamiche adulte significa, in un certo senso, non riconoscere che in un bambino esiste già la persona che sarà.
Stella Grillo





