Economia

Draghi: oltre al gas, ecco gli altri 15 accordi tra Italia e Algeria

Il premier Mario Draghi, recatosi nella capitale dell’Algeria per sottoscrivere nuovi accordi per l’approvvigionamento di gas da quello che adesso è “il principale fornitore per l’Italia”, si è impegnato nella firma di nuovi accordi che riguardano molteplici ambiti. Sono quindici in tutto e vanno dal farmaceutico all’energetico, dalla questione imprese alle infrastrutture, dai farmaci fino alla cooperazione scientifica. L’intento di Draghi è chiaramente strategico: oltre al gas, il cui patto economico è imprescindibile per la questione energetica, questi accordi solidificano un rapporto internazionale ormai sedimentato, anche grazie ai presenti e molteplici accordi al centro del IV vertice intergovernativo di Algeri.

Cooperazione giudiziaria, scambio scientifico in ricerca e sviluppo, lavori pubblici e imprese: i contenuti dei 15 accordi firmati da Draghi sui rapporti Italia-Algeria

Abdelmadjid Tebboune e Sergio Mattarella in un precedente incontro

Giustizia, lotta alla corruzione, infrastrutture, energia, imprese, farmaci, cooperazione scientifica, promozione del patrimonio culturale e (persino) il marmo. Questi i macroargomenti dei 15 accordi firmati da Draghi e dal presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, che rafforzano i rapporti col paese nordafricano in ambito economico e diplomatico. Nella cornice dell’accordo sugli ulteriori quantitativi di gas (che si sommeranno al prossimo accordo tra Occidental, Eni e Total, che vale complessivamente 4 miliardi di dollari in investimenti), si creano nuovi legami in settori nevralgici per lo sviluppo di entrambi i paesi. Tentiamo di sintetizzare per sommi capi il contenuto degli accordi.

Relativamente alla giustizia, gli accordi prevedono uno scambio di informazioni e esperienze giudiziarie, la formazione del personale giuridico e carcerario, la modernizzazione del settore e la sua digitalizzazione. Centrale anche l’impegno nella lotta alla corruzione, incentrato sulla trasparenza soprattutto nel settore imprenditoriale. Proprio questo settore sarà sottoposto a una rimodulazione che guarda al modello degli ecosistemi di startup, aggiungendo inoltre un patto per la promozione degli investimenti tra i due paesi e un terzo piano per spingere all’investimento delle microimprese italiane in Algeria. Previsto inoltre un piano di collaborazione nel settore farmaceutico, da realizzare attraverso joint venture e delocalizzazione di siti produttivi italiani sul territorio algerino.

Gli altri settori interessati dagli accordi: infrastrutture pubbliche, energia e cooperazione scientifica e culturale

Vantaggioso il piano italo-algerino relativo alla costruzione di infrastrutture pubbliche, soprattutto strade, ponti, autostrade, porti. Riguardo al settore energetico, oltre i 4 milioni di metri cubi di gas che l’Algeria promette al nostro Paese, gli accordi promuovono la cooperazione nel settore ricerca e sviluppo, l’assistenza reciproca nell’ambito delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, anche con un piano mirato di investimenti. Infine, oltre a un patto sulla fornitura di marmo, fondamentale l’intesa sulla difesa del patrimonio culturale e storico, unito a una dichiarazione d’intenti per la formazione diplomatica e un centrale memorandum incentrato sullo sviluppo sociale del territorio.

Alberto Alessi

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