Il mondo del wrestling e dello spettacolo è in lutto: Terry Gene Bollea, meglio conosciuto come Hulk Hogan, è morto nelle prime ore di della mattina di giovedì all’età di 71 anni nella sua casa di Clearwater, Florida. A causarne il decesso è stato un improvviso arresto cardiaco. A confermarlo a NBC, il suo manager.
Morto Hulk Hogan: il mito del wrestling è morto a 71 anni
Nato l’11 agosto 1953 a Augusta, Georgia, Hulk Hogan è entrato nella storia come il volto del wrestling professionistico grazie alla sua presenza carismatica e al fisico imponente. Con il soprannome di “la potenza americana”, ha dominato il ring sin dagli anni Ottanta, conquistando per ben sei volte il titolo WWE Championship. Icona pop riconosciuta a livello globale, Hogan ha contribuito in modo determinante alla popolarità del wrestling, trasformandolo in un fenomeno di massa.
Le origini italiane, la superstar della WWE
Suo padre, muratore di origini italiane — il nonno era un immigrato dalla provincia di Vercelli — e sua madre, insegnante di origini franco-scozzesi, si trasferirono in Florida quando lui era ancora molto piccolo. Ed è proprio lì che Hogan avrebbe scoperto la sua passione per il wrestling.
L’influenza decisiva arrivò durante l’adolescenza, quando iniziò a seguire con ammirazione Superstar Billy Graham. Hogan, con la sua corporatura imponente — quasi due metri di altezza e oltre 130 chili di muscoli — attirò rapidamente l’attenzione di alcuni promoter locali. Il suo esordio nel ring avvenne nel 1977, ma fu nel 1979 che entrò nel circuito della nascente WWF, oggi WWE. Gli scontri epici con André the Giant contribuirono a renderlo una superstar già agli inizi degli anni Ottanta.
Una carriera tra sport e spettacolo
Hogan non era solo un wrestler: ha preso parte a film, campagne pubblicitarie e testimonial di se stesso. Nel 2024 era stato invitato alla Convention Repubblicana a Milwaukee. Infatti, negli ultimi mesi, si era parlato di Hulk Hogan soprattutto per il suo a sostegno di Donald Trump in vista delle elezioni presidenziali: durante la convention repubblicana dello scorso luglio aveva riproposto uno dei suoi gesti più noti, strappandosi la maglietta come faceva durante gli incontri sul ring.
L’eredità di Hulk Hogan è incisa indelebilmente nella storia del wrestling professionistico e della cultura pop contemporanea. È stato il primo ad aver portato il wrestling su scala mondiale, rendendolo intrattenimento popolare e riconosciuto. Il suo celebre tormentone? “Whatcha gonna do when Hulkamania runs wild on you?”





