“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia“, ha dichiarato in una nota Delmastro. Il sottosegretario era stato poco prima a colloquio con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Roma. Oltre a Delmastro si è dimessa anche la capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi.
“Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio”.
I motivi delle dimissioni di Delmastro e Bartolozzi
Le dimissioni sono legate alla partecipazione di Delmastro alla società “Le 5 Forchette”. Il sottosegretario deteneva il 25 per cento delle quote della srl, che gestiva un ristorante a Roma intestato alla figlia 18enne di Mauro Caroccia, attualmente in carcere per una condanna a quattro anni per intestazione fittizia di beni per conto del clan Senese. Intanto il caso della società “Le 5 Forchette” è finito anche sotto la lente della Direzione distrettuale antimafia.
Martedì mattina a Roma si è tenuto un vertice tra inquirenti della Dda e investigatori nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato Caroccia, attualmente detenuto a Viterbo, e la figlia. Sarà la Guardia di Finanza ad accertare la natura del denaro usato dai Caroccia per costituire le società specializzate nell’attività di ristorazione.
La capo di gabinetto di Nordio, Bartolozzi, invece, era indagata per false informazioni al pubblico ministero nel merito della liberazione e il rimpatrio del capo della polizia giudiziaria libica Almasri.
Bartolozzi era stata anche criticata per alcune frasi sulla magistratura a pochi giorni dal referendum sulla Giustizia. “Finché la giustizia non ti marchia tu non lo capisci. Faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle: votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione“, aveva detto.





