Cultura

Edith Piaf, l’archetipo novecentesco del supereroe

Edith Piaf
Edith Piaf- immagine web

La targa dedicata a Edith Piaf a Boulevard Lannes è solo uno dei molti riconoscimenti a Parigi dedicati alla famosissima cantante francese. La Piaf nel corso della sua travagliata vita è riuscita a distinguersi come un esempio di morale e talento canoro fra il 1930 e 1960. Questa donna eccezionale ha conquistato un posto speciale nel cuore non solo della Francia, dove la cantante è idolatrata come una dea, ma in tutto il globo. La Piaf infatti precede la figura del ‘supereroe’, diventando l’archetipo novecentesco e francese di quest’ultimo.

Nata da una famiglia povera, la Piaf viene sballottata per tutta l’infanzia in posti diversi sotto la custodia, prima della madre, e in seguito della nonna paterna e del padre. Comincia da giovane a cantare e sin da subito, dimostra di essere in possesso di un timbro vocale unico e ricco di sfaccettature. La sua vita tormentata non influisce negativamente sulla sua carriera. Infatti, il successo della cantante ‘chanson’ francese continua a crescere, prima in Francia e in seguito a New York City. La cantante diventa una figura centrale nel panorama artistico e culturale francese: intellettuali, artisti e musicisti sono ospiti fissi a casa dell’usignolo. Questa attenzione ed interesse nella cultura le conferiscono il soprannome di ‘mecenate di Parigi’.

Edith Piaf
Edith Piaf- immagine web

Edith Piaf, tra verità e finzione

Per ovvi meriti, Edith Piaf è guardata dai francesi come un simbolo di libertà, resilienza, e forza, che incarna l’ideale della ‘donna moderna’. È una donna peculiare che nel tempo instaura molte relazioni amorose, opponendosi ad una descrizione di ‘donna oggetto’ e alle restrizioni della sua epoca.

Negli anni della guerra, fa sentire la sua vicinanza alle vittime francesi recandosi in un campo di concentramento in Germania, e cantando per i prigionieri. Apparentemente, in seguito alla sua performance la cantante riuscì a distribuire ai prigionieri dei documenti finti, tramite i quali sarebbero riusciti a scappare. Questo episodio, seppur non confermato, è uno dei pilastri su cui si erge la figura di Edith Piaf: la Piaf è un eroe francese, un tesoro nazionale e potremmo dire una ‘superdonna’. Parallelamente in America stava nascendo la figura del supereroe, tramite il lavoro della Marvel e della DC Comics.

Edith Piaf, i poteri del supereroe: Cenerentola diventa Wonder Woman

Nonostante il primo superpotere della Piaf sia la voce, capace di incantare i più grandi teatri, non è l’unico asso nella manica della cantante. Piaf sembra essere ‘invulnerabile’, difatti a causa di vari incidenti stradali la donna riporta gravi lesioni alla schiena e ciononostante, ella prosegue con le sue esibizioni per molti anni. In aggiunta ai problemi fisici, l’usignolo francese subisce la perdita di molte persone amate, mettendo a dura prova la sua psiche. Il terzo potere è sociale: La Piaf è al centro della vita culturale parigina ed esercita un notevole controllo su svariati circoli culturali. Sembra imperativo ricordare un altro superpotere della cantante: il suo look stravagante ed eccentrico, che la distingue nel corso di tutta la sua vita. Predilige il colore nero e, nella classicità, risulta sempre unica. Il connubio fra la figura minuta della Piaf insieme alla sua voce di gigante impatto, le conferiscono un’aurea elegante e, allo stesso tempo, unica.

Il look della cantante subisce una grande trasformazione quando Edith cambia taglio di capelli. Il suo taglio corto e moderno è un’altra prova della sua unicità stilistica e umana. Molti si ispireranno alla Piaf, imitandone il look e lo stile bohemien e ancora oggi è considerata un metro di giudizio per lo stile. La cantante si trasforma in leggenda: la Francia dell’epoca è innamorata di questa figura così stravagante e forte, che sembra incarnare molti dei valori nazionali. Inoltre, essa rappresenta una donna moderna libera dalle catene della società patriarcale, ed artisticamente esuberante.

Edith Piaf
Edith Piaf- immagine web

I supereroi scrivono la storia

L’importanza di creare delle ‘figure eroiche’ diventa un’impellenza di molte nazioni nel dopoguerra. Le cicatrici di quella guerra diabolica lasciano un segno profondo. Varie nazioni rappresentano le tragedie e gli orrori del conflitto globale diversamente, in base alla loro singolare esperienza. Ad esempio, in America nasce il concetto di ‘supereroe’, un individuo che, grazie ad alterazioni e mutazioni genetiche, acquista poteri straordinari, che utilizza per il bene del pianeta. In Giappone vengono prodotti film come Godzilla, in cui l’utilizzo dell’energia nucleare risveglia un mostro famelico e distruttivo.

In tutto il mondo, la costruzione di un idolo che rappresenti i valori e lo spirito delle diverse nazioni diventa un vero e proprio fenomeno antropologico, e la Piaf può essere compresa come una precorritrice di tutto questo.

Edith Piaf, supereroe
Edith Piaf- immagine web

La scelta del proprio supereroe

La differenza fra la Francia e l’America nella scelta di personaggi iconici da mitizzare è molto profonda. Infatti, i francesi si ritrovano in quella definizione di ‘forza’ che si avvicina molto al concetto di resilienza. Basti pensare all’occupazione tedesca durante la guerra, e allo spirito patriottico francese. Diversamente, l’eroe americano non sopporta l’ingiustizia e la combatte con tutto se stesso.

La scelta del proprio eroe nazionale è di certo un fattore di identificazione fondamentale delle varie nazioni e culture, e Edith Piaf rappresenta la versione francese del supereroe. Cenerentola si è tolta il vestito ed è diventata Wonder Woman.

Seguici su

Facebook

Metropolitan Arts

Instagram

Twitter

a cura di Giordano Boetti

Back to top button