Tra i brani più iconici dei Depeche Mode vi è indubbiamente “Personal Jesus”. Singolo che fa da apripista all’album “Violator”, rappresenta un punto di svolta per la carriera del gruppo anglosassone, noto per la sua musica basata principalmente su suoni elettronici, in quanto introduce note che spaziano dall’alternative rock al blues – rock, attraverso il suono impellente della chitarra che, perlappunto, accentua notevolmente tali generi. 

“Personal Jesus”, a chi si ispira la canzone dei Depeche Mode

Diventato in breve tempo di grande successo, grazie anche alle sonorità innovative, tale singolo ha un significato profondo, pungente e trasgressivo. Ispirato alla grande storia d’amore tra Elvis Presley e Priscilla, i temi principali che compaiono all’interno della canzone sono l’empatia, la forte necessità di avere un punto di riferimento che diventa, difatti, come un “Dio personale”, e la manipolazione, che può emergere nelle relazioni se vi è un rapporto di squilibrio. 

Lo stesso titolo, tra l’altro, vuole essere provocatorio, in quanto all’interno di un legame uno dei due partner, in questo caso Elvis, risulta la figura predominante che funge da unico punto di riferimento che detiene, agli occhi dell’altro, la verità assoluta. Inoltre, Martin Gore, ideatore del pezzo, afferma come proprio l’autobiografia “Elvis and Me”, scritta da Priscilla Presley Sandra Harmon, sia stata d’ispirazione e al tempo stesso di grande impatto poiché risulta evidente come Presley sia il centro del suo universo in modo totale e fuorviante. 

Il singolo, appunto, mette in luce come ognuno di noi può diventare un punto di riferimento saldo per qualcuno, dando sicurezza, amore, speranza e guida a chi ci ama. Ciò, però, se non gestito in modo equilibrato e corretto, rischia di trasformarsi in qualcosa di malsano che mette l’altro in una posizione di dipendenza e totale annullamento, portando ad un eventuale isolamento dal mondo e ad un’eccessiva permissività, proprio come è successo tra i due. 

Di conseguenza, il messaggio di fondo di questo brano vuole portare a galla il fatto che se da un lato tutti siamo alla ricerca di qualcuno che ci accolga nei momenti di difficoltà, che ci ami e ci aiuti nel bisogno, dall’altro è essenziale che non si dia lo scettro del potere esclusivamente al partner, rischiando di venerarlo e considerarlo l’unica fonte di verità e aprendo le porte alla totale dipendenza emotiva. L’equilibrio e la reciprocità, in tal senso, sono ciò che dovrebbe essere alla base dell’amore.

Elvis Presley e Priscilla Wagner Beaulieu tra amore profondo e dipendenza emotiva, il concetto di “fede” nell’amore e nella musica

Si conoscono a Friburgo nel 1959, quando lei ha solo quattordici anni e lui ventiquattro, innamorandosi follemente l’uno dell’altro. Dopo anni di corteggiamento, in cui Elvis fa di tutto per conquistare Priscilla, nel 1967 si sposano e trasferiscono a Graceland, la villa di Presley a Memphis. In breve tempo risulta evidente come l’intera vita di lei ruoti totalmente attorno al marito, venerato e amato incondizionatamente.

Ciò porta ad uno squilibrio, dato probabilmente da diversi fattori come la giovane età di Priscilla e la fama di Elvis, in cui egli diventa il centro del mondo, il mentore, l’unico protettore e fonte d’ispirazione della moglie, la quale si chiude nella bolla del loro matrimonio isolandosi totalmente dal resto del mondo. 

Dopo anni difficili in cui l’amore è sostituito da un susseguirsi di eventi come i tradimenti, la droga, l’alcol e la manipolazione, arriva il divorzio, nel 1972. Nonostante tutto, Priscilla lo definisce il suo vero, grande e unico amore e i due rimangono molto uniti fin quando il cantante non muore, nel 1977. 

Ciò mette in risalto come spesso la “fede”, nell’amore, sia un concetto essenziale, permettendo di consegnarci all’altro nella nostra totalità. Se questo, da una parte, è qualcosa di unico, in grado di consentirci di vivere un’emozione pienamente, dall’altra può metterci in una posizione difficile, portandoci alla sottomissione o al condizionamento. 

Questo aspetto, e tutto ciò che ne consegue, molte volte viene messo in musica da grandi artisti, che nella loro arte raccontano l’amore a tutto tondo. Ciò, appunto, è quello che accade con “Personal Jesus” dei Depeche Mode, i quali hanno provato a cantare della bellezza dell’amore totale e viscerale, ma anche della frustrazione e del dolore che ne consegue se non si è in grado di gestirlo nel modo corretto, per quel che si può. 

Articolo di Ambra Gabriella Samonà