Epstein cercò di ricattare Bill Gates per un’amante russa

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Di Redazione Metropolitan

Il finanziere Jeffrey Epstein, suicidatosi in cella mentre attendeva un processo per traffico sessuale di minorenni, minacciò e tentò di ricattare via email Bill Gates per una sua relazione extraconiugale con una giovane giocatrice di bridge russa. Lo rivela il Wall Street Journal. Epstein cercava e concedeva favori, usava le connessioni per i suoi scopi, ma quando le relazioni si incrinavano poteva diventare minaccioso. Come è successo con il fondatore di Microsoft. Bill Gates conobbe Mila Antonova nel 2009 a un torneo di bridge, passione comune che il miliardario ha ereditato dai genitori e che coltiva come hobby insieme a tennis e golf. All’epoca lui aveva 55 anni, di cui quasi 20 trascorsi con la moglie Melinda, che nel 2021 ha chiesto e ottenuto il divorzio anche per le controverse frequentazioni di suo marito con Epstein. Antonova invece aveva circa 20 anni ed era sbarcata negli Usa per lanciare un progetto: insegnare online il gioco del bridge.

Secondo le persone sentite dal Wall Street Journal, Epstein avrebbe scritto quella mail per minacciare Gates di diffondere la notizia della sua relazione con Antonova se non si fosse messo in affari con lui. Epstein fu arrestato nel luglio del 2019 con l’accusa di sfruttamento sessuale di decine di donne e ragazze minorenni. Pochi giorni dopo si suicidò in carcere.

Una portavoce di Gates ha fatto sapere che lui ed Epstein si erano incontrati alcune volte solo per motivi legati alla filantropia; secondo la portavoce, non essendo riuscito a coinvolgere Gates nei suoi affari, Epstein cercò senza riuscirci di sfruttare a suo vantaggio le informazioni «su una relazione passata per minacciarlo». Antonova si è rifiutata di commentare la vicenda, ma ha detto che nel momento in cui conobbe Epstein non aveva idea del fatto che fosse un criminale o che potesse avere secondi fini.