Erri De Luca, scrittore, sceneggiatore,poeta e giornalista di fama internazionale, nasce il 20 maggio del 1950 a Napoli.

Noto per i suoi libri dalla scrittura ondulatoria tra parole di anni passati cariche di significato; per i suoi personaggi, talvolta senza nome, dalla saggezza smisurata appresa tra la terra e i suoi frutti, in riva al mare in cerca di vita; amando e perdendo; sperando e vincendo.

Erri De Luca
Erri De Luca
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Avevamo già scritto di lui e di un suo libro Tre cavalli (link all’articolo https://metropolitanmagazine.it/metrolibri-tre-cavalli-deluca/).
Ci eravamo già immersi in quella storia fatta di libri usati, amori perduti e seconde, anzi terze chance.

Leggere Erri De Luca richiede una predisposizione particolare all’empatia, significa piangere e ridere con i suoi personaggi, sperare per loro e lasciarsi incantare e riscaldare dal suono di parole così semplici eppure cosi piene.

Te lo dico una volta e già è troppa:sciacqua le mani a mare prima che metti il morso all’esca. Il pesce sente odore, scansa il boccone che viene da terra. E fai tale e quale a come vedi fare, senza aspettare uno che te lo dice. Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua”. (I pesci non chiudono gli occhi, Feltrinelli, 2012)

Vita e scrittura

La sua scrittura semplice ed inconfondibile deriva probabilmente dalle sue radici altrettanto semplici ed umili. Nella sua vita ha svolto per lo più mestieri manuali: muratore, operaio, camionista, magazziniere. Autista di convogli umanitari durante le guerre della ex Jugoslavia.

Ha studiato da autodidatta lingue come lo swahili, lo yiddish, l’ebraico antico di cui si servì per alcune traduzioni della Bibbia.

La sua carriera di scrittore inizia in età adulta nel 1989 con la pubblicazione di Non ora, non qui: un autoritratto dell’infanzia trascorsa nella città di Napoli.

Da quel momento le pubblicazioni si susseguono spaziando dalla narrativa, alla saggistica a raccolte poetiche affermandosi sempre più come colui che è stato definito scrittore d’Italia del decennio.

Nel 2011 crea la Fondazione Erri De Luca la quale persegue finalità sociali con il supporto di varie discipline artistiche tra cui la raccolta e digitalizzazione di manoscritti.

Tra i nostri libri preferiti compare: Tre cavalli (1999), I pesci non chiudono gli occhi(2010), La faccia delle nuvole(2016), Non qui, non ora(1989).

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