Eurogruppo, trovato l’accordo economico da 1000 miliardi

No agli eurobond ma sarà possibile ricorrere al Mes a condizioni meno pesanti

Intesa raggiunta 

Si è raggiunto l’accordo a cinque, il mini-vertice tra i principali Paesi dell’Eurozona. Dopo ore e ore di confronto, Italia, Francia, Spagna, Germania e Olanda hanno trovato un’intesa sul pacchetto economico. No agli eurobond ma ci sarà la possibilità di ricorrere al Mes con un uso più flessibile; leggero e uguale per tutti i Paesi. Vi è eccezione per la sanità: per ottenere fondi via Mes, infatti, i Paesi membri non dovranno dare nulla in cambio. L’intesa raggiunta ora deve essere sottoposta a tutto l’Eurogruppo, dove partecipano tutti i 27 ministri delle Finanze, e che deve dare il via libera al nuovo pacchetto economico. 

Cosa prevede l’accordo raggiunto

L’accordo poggia su quattro proposte principali. Ricorso al Mes, uso flessibile ma ci saranno condizioni, anche se minime; mentre per le spese sanitarie non ci saranno vincoli; fondo di emergenza della Banca europea per gli investimenti e un accenno al piano per la ripresa; il piano anti-disoccupazione Sure che contribuiranno a finanziare la cassa integrazione e infine e la proposta di un grande Fondo per la Ripresa alimentato dall’emissione di debito comune europeo, che può valere fino a 500 miliardi.

No Eurobond ma sì al Mes

Niente da fare per gli Eurobond, le obbligazioni garantite da tutti i Paesi dell’Eurozona. Ma nel documento finale si specifica che L’Eurogruppo “è d’accordo a lavorare ad un Recovery Fund per sostenere la ripresa. Il fondo sarà temporaneo e commisurato ai costi straordinari della crisi e aiuterà a spalmarli nel tempo attraverso un finanziamento adeguato.” L’Olanda era assolutamente contraria, oltre che agli eurobond, anche sulla possibilità di ricorrere al Mes senza condizioni. Ma vi è eccezione per le spese sanitarie. “Il solo requisito per accedere alla linea di credito del Mes – si legge nel rapporto dell’Eurogruppo- sarà che gli Stati si impegnino a usarla per sostenere il finanziamento di spese sanitarie dirette o indirette, cura e costi della prevenzione collegata al Covid-19″

Esultazioni e malcontenti 

“Un ottimo risultato che giunge dopo un negoziato difficile e a tratti aspro”, dichiara il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri che ha espresso la propria soddisfazione per l’intesa raggiunta. Soddisfatto anche il commissario agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, “Abbiamo tanto lavoro davanti a noi -ha scritto su twitter- ma stasera l’Europa ha dimostrato che può dare risultati quando c’è la volontà politica”. Meno soddisfatti Giorgia Meloni e Matteo Salvini che parlano di “dittatura nel nome del virus”, Salvini e “alto tradimento verso gli italiani” per la Meloni. La leader di Fratelli d’Italia, nel frattempo, ha chiesto a Conte, Gualtieri e Di Maio di venire a riferire in Parlamento. Malumore anche nel Movimento Cinque Stelle dove Mario Michele Giarrusso ha minacciato di togliere i suoi voti al governo se Conte al Consiglio Ue avallasse l’accordo di oggi, dunque il sì al Mes.

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