A distanza di dieci anni dal grande successo de Il Padrone Della Festa album che ha la collaborazione tra Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè, i cantautori romani si sono ritrovati sul palco del Circo Massimo.
Correva l’anno 2014 quando Niccolò, Daniele e Max, dopo un viaggio in Sud Sudan, decisero di lavorare ad un disco collettivo, mettendo al centro il desiderio di scrivere delle canzoni insieme e dimostrando che, nonostante anni di carriere singole, è possibile mettersi a disposizione dell’altro a favore dell’arte, allontanandosi da mere logiche di mercato. La loro storia comune è iniziata a Roma nei primi anni ’90, quando ognuno dei tre si impegnava a muovere i primi passi nella musica. Un momento durante il quale a Roma si delineava il profilo di una scena musicale complice e affiatata, nella quale non era difficile che voci, parole, strumenti, affinità e divergenze musicali si incrociassero su un unico palco, dando anche vita ad amicizie destinate a durare nel tempo.
Fabi, Silvestri e Gazzè al Circo Massimo













Esattamente lo spirito con il quale è nato “Il padrone della festa”, lo stesso spirito con cui oggi i tre cantautori tornano insieme sul palco per un appuntamento unico, che al Circo Massimo li ha visti ripercorrere live, per la prima volta dopo 10 anni, il loro primo e unico album insieme, certificato doppio platino e parte di un percorso che li aveva impegnati per quasi due anni in un tour europeo, una grande tournée nei principali palasport italiani e due memorabili eventi live, all’Arena di Verona e a Rock in Roma. In scaletta tutti i brani de “Il Padrone della Festa”, un disco quanto mai attuale per i temi affrontati, che ha messo al centro, partendo dal titolo, una riflessione profonda sulla crisi ambientale e climatica e sulla fragilità del pianeta che ci ospita.
Ad aprire il concerto al Circo Massimo, Daniela Pes, Anna Castiglia e Emma Nolde tre nuovi artiste che si stanno facendo conoscere nel panorama musicale nostrano. Un progetto incredibilmente prezioso per quello che rappresenta, testimonianza indelebile di una scuola che è patrimonio della musica italiana. Non sono mancate, come 10 anni fa, le incursioni dell’uno nei pezzi degli altri, anche in quelli che nel frattempo si sono aggiunti in questi 10 anni intensi e prolifici per tutti e 3 i protagonisti, così da poter rivivere un’altra notte da vera e propria band. Un omaggio a un modo di affrontare la musica, la canzone, la scrittura, fatto di cuore e cervello, di pancia e mente, di politica sociale e divertimento, in un grande flusso, che porterà chi ascolta a sentirsi al centro di queste canzoni senza tempo.
Le immagini sono a cura di © Ludovica Casula
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