La presidente Iris Knobloch dichiara il fermo No all’intelligenza artificiale. Dopo la notizia amarissima che i registi italiani siamo stati scartati dalla selezione ufficiale di Cannes, arriva una dichiarazione che fa senz’altro rumore. “Ci rifiutiamo di lasciare che l’intelligenza artificiale, già presente in ogni comparto tecnico dei film, detti le regole del cinema”. Scopriamo insieme l’ultimo comunicato dal Festival di Cannes, che farà aprire dibattiti e riflessioni tra gli addetti ai lavori e non.
Un catalogo ricco ma con un grande vuoto
Grande spazio alla storia di Francia, le cinematografie spagnola e giapponese in evidenza, forte attenzione al cinema d’animazione e al documentario specie su personaggi celebri come il fotografo Richard Avedon raccontato da Ron Howard o John Lennon secondo Steven Soderbergh), un fermo no all’Intelligenza Artificiale, totale sostegno alla centralità della sala, cinque registe in competizione su 21 autori. Questi i temi e le tendenze emersi dalla conferenza stampa del 79° Festival di Cannes con il direttore artistico Thierry Frémaux e la presidente Iris Knobloch. La notizia che l’Italia non sia rappresentata da nessun regista in gara ha lasciato un gusto amaro nel pubblico che ne ha atteso le nomination.
Ne abbiamo parlato nell’articolo: Il Festival di Cannes mette fuori gioco l’Italia

Le parole della presidente
“È importante chiarire che difendiamo la libertà di creare per tutti gli esseri umani, ma solo per gli esseri umani. L’Intelligenza Artificiale è già entrata negli studi di produzione, nelle sale di montaggio e nel processo creativo. Non chiudiamo un occhio, ma ci rifiutiamo di lasciarle dettare le regole del cinema”, ha esordito la presidente. “Dietro ogni immagine c’è un regista, ma anche decine, a volte centinaia di persone che hanno riversato il loro talento, la loro energia, la loro stessa anima in un progetto condiviso. Un film non è una raccolta di dati. È una visione personale. Una storia ci tocca perché proviene da qualcuno. Qualcuno che ha vissuto, che ha sofferto, che ha amato, che ha dubitato. L’Intelligenza Artificiale la imita molto bene, ma non sarà mai in grado di provare emozioni”. E ha aggiunto: “Ribadiamo il valore della sala, esperienza insostituibile”.
Coordinate di Cannes
Il Festival che sarà aperto il 12 maggio da Vénus électrique di Pierre Salvadori, avrà come maestra di cerimonie l’attrice Eye Haïdara e consegnerà le Palme alla carriera a Peter Jackson e Barbra Streisand. Si punta molto sull’opera prima di John Travolta Propeller One-Way Night Coach. E in generale Frémaux, che dedica la selezione alla collega Lili Hinstin, già direttrice del Festival di Locarno, prematuramente scomparsa, segnala la presenza di molti debutti. Sono stati 2.641 i lungometraggi visionati da 141 paesi. “Il cinema è in un momento di creatività formidabile”, sostiene il direttore. Sulla presenza americana afferma: “Gli Usa ci sono, ma meno gli studios e più gli indipendenti. Comunque abbiamo visto film molto intelligenti e anche dotati di grande umanità, il mondo ha bisogno di dolcezza e tenerezza”.





