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Forse non hai giocato… A short hike

La rubrica torna per consigliarvi un titolo piccino ma molto carino, che vale la pena recuperare. Oggi parliamo di A short hike.

Un po’ di informazioni

A short hike è stato sviluppato da Adamgryu nel 2019 per PC, in seguito è stato adattato per Nintendo Switch, Playstation 4 e Xbox One. Nonostante sia stato creato da un solo sviluppatore, sappiamo che non per questo ci troviamo di fronte a un’opera poco interessante, come abbiamo imparato in passato (parlo di te, Undertale).
Il gioco ha vinto Seumas McNally Grand Prize all’Independent Games Festival nel 2020.

Trama

In A short hike vestiremo i panni di Claire, un’uccellina in vacanza dalla zia May ad Hawk Peak Provincial Park. Durante questi giorni in montagna, la zia le consiglierà di svolgere la tradizionale scalata dell’Hawk Peak, dalla cima del quale potrà osservare tutta l’isola.
Comincerà quindi la nostra gita, durante la quale faremo svariati incontri e ci troveremo di fronte a tante simpatiche sub-quests.
Claire è inizialmente scettica e svogliata. Non ha voglia di salire sulla montagna, ne è anzi quasi spaventata. Saremo noi, nelle sue veci, a farle prendere il coraggio necessario per affrontare il percorso che la sua famiglia ha svolto prima di lei, con la promessa che la scalata è dura, ma la vista è meravigliosa.
Il titolo in sé non ha una durata troppo estesa, ma non per questo ci troviamo di fronte a un’opera poco impattante. Nella sua semplicità, A short hike ci regalerà momenti di infinita dolcezza e spensieratezza.

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Quasi sulla cima della montagna, mentre ci riposiamo nei pressi di una baita – Photo credit: web

Gameplay

Il gameplay di A short hike consiste nel girovagare per l’isola e accettare svariate missioni secondarie durante il nostro cammino verso la cima di Hawk Peak. Si tratta di un titolo lineare, che non richiede alcuna abilità particolare e che tutti possono godersi nei momenti di chilling.
Conosceremo tanti personaggi, ognuno con una sua richiesta particolare, che aiuterà ad allungare le nostre ore di gameplay. Tirando dritto senza esplorare ci ritroveremo infatti davanti a veramente poche ore di gioco (e ci perderemo tutta la bellezza che quest’opera ci riserva).
Non potremo fare molto, se non correre, volare, nuotare e, ovviamente, scalare. Il tutto consumando delle piume dorate (le quali fungeranno da stamina), che potremo ottenere tramite sub-quests o esplorando l’isola in cerca di tesori (davvero parecchi).
Spensierato e leggero, il gameplay giusto per tutte le tipologie di videogiocatore, soprattutto per gli amanti di relaxing games come Animal Crossing, Stardew Valley e così via.

Stile grafico e OST

A short hike è un titolo dal comparto artistico veramente particolare. Oltre alla colonna sonora delicata, che ci accompagnerà piacevolmente durante tutta la durata del gioco, avremo davanti uno stile grafico molto interessante.
Non si tratta infatti della solita pixel-art, bensì di una sua rivisitazione a tre dimensioni. La cura dei dettagli e dei particellari rende, inoltre, l’esplorazione dell’isola molto più gradevole.
Le scene riuscite meglio sono, senza dubbio alcuno, quelle che avremo in sfondo durante le nostre planate. Panorami meravigliosi, che siano questi innevati o meno. Mare, spiagge, colline e chi più ne ha più ne metta.
E’ quindi godibilissima la perlustrazione della mappa senza alcuno scopo, se non quello di averla spulciata fino all’ultimo angoletto.

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Un esempio delle splendide vedute che il gioco ci offre – Photo credit: web

Ma perché giocarlo?

A short hike è indubbiamente un titolo piacevolissimo, da consigliare a chiunque, anche a chi non ha mai messo mano su un videogioco.
La sua dolcezza vi terrà incantati davanti allo schermo e vi farà venire voglia di scoprire tutti i segreti che Hawk Peak nasconde.
Tra tesori, sub-quests, simpaticissimi NPC e viste spettacolari, quest’opera è sicuramente un piccolo diamante tutto da esplorare.
Ve lo consiglio spassionatamente e vivamente.

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La nostra Claire in contemplazione del mare – Photo credit: web

La rubrica volge al termine anche oggi, alla prossima. Stay tuned!

Federica Giorgi

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Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.
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