Nata a Frascati nel 1991, Francesca Lollobrigida è campionessa di pattinaggio a rotelle e pattinaggio di velocità sul ghiaccio forte di ben sedici titoli mondiali che la rendono ad oggi una famosissima atleta. Al suo fianco c’è il marito Matteo Angeletti con il quale ha costruito una splendida famiglia. Anche il consorte, è un pattinatore e svolge il ruolo di allenatore. Pronipote per discendenza paterna di Gina, è sempre stata orgogliosa di avere una zia così famosa, ma solo dopo i successi di Pechino ha trovato il tempo di andarla a trovare: «Sono onorata di avere una stella del genere in famiglia e mai la raggiungerò a livello di notorietà, però spero di riuscire a fare nello sport quello che lei ha fatto per l’Italia nel mondo dello spettacolo», disse per raccontare quell’incontro indimenticabile.

Francesca Lollobrigida è sposata con Matteo Angeletti. Ecco cos’aveva dichiarato a Vanity Fair riguardo al suo matrimonio: “Mi ha dato una svegliata nell’avere più responsabilità. Stiamo insieme da quasi 11 anni, però eravamo ancora un amore giovane“, e ancora, “Il matrimonio ci ha dato maturità, mi ha dato tranquillità che serve nella mia vita in movimento. Saper di avere qualcuno a casa e al tuo fianco è molto importante“. Molti la definiscono una mamma sui pattini, dato che anche dopo la nascita del piccolo Tommaso non ha mai smesso di dedicarsi al suo lavoro. Anzi, per lei il marito e il figlio sono una forza che la aiuta ad andare avanti nel gareggiare. La campionessa è anche una grande appassionata di gatti: “A casa abbiamo i gatti e davanti a casa una colonia felina. Conosco tutti e aiuto come posso quando ci sono“, raccontava a Vanity Fair, “Segnaliamo gli animali abbandonati, cerchiamo quelli che si allontanano“.

Dopo l’Olimpiade di Pechino l’aviere capo (gareggia per il Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare) Francesca Lollobrigida è diventata mamma di Tommaso, un passo fondamentale, una nuova sfida, la voglia di dimostrare al mondo che si può essere mamme e campionesse. La sua tesi per la laurea magistrale in Scienze Motorie è il suo manifesto di vita: «Dalle Olimpiadi alla maternità, al Return to Play», il mercoledì era ancora sui pattini a rotelle e il venerdì è nato Tommaso e 3 mesi dopo era già in raduno con la Nazionale inseguendo il sogno di godersi i Giochi in casa. 

Aveva progettato tutto, complice il marito pattinatore Matteo Angeletti e un team familiare, nonni e zia, complice, pronto a organizzare un kindergarten itinerante nei palazzi del ghiaccio di mezzo mondo.

Lo scorso anno la migliore stagione agonistica della sua vita, il titolo mondiale sui 5000 metri che le mancava vinto sull’ovale di Hamar, in Norvegia, con la consapevolezza che la maternità e un entusiasmo senza confini l’avevano resa più forte che mai. Milano era a un passo, ma non sempre tutto va come sperato: «Quest’anno un’infezione virale mi ha messo ko – ha scritto in questi giorni sul suo profilo social – nei mesi più importanti, il fisico non rispondeva, la testa crollava, il sogno olimpico sembrava allontanarsi. Ho avuto paura, ho pianto, ho pensato di smettere. Mi ero dimenticata perché pattino. Poi mi sono ricordata una cosa essenziale: pattino perché amo pattinare. I fallimenti ti mettono sempre davanti a una scelta: lottare o cedereIo ho scelto di lottare».