Cinema

Gene Kelly, l’americano a Parigi che cantava sotto la pioggia

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Gene Kelly. Attore, ballerino, performer di musical, coreografo, regista, produttore. “Pal Joey“, “Un americano a parigi“, “Cantando sotto la Pioggia“, “Hello, Dolly!“, “Xanadu“. Nomination agli Oscar 1946, Premio Oscar onorario 1951. Anche condensandolo in un elenco, è quasi impossibile rendere l’eterogeneità dei contributi e la versatilità dell’estro creativo dell’uomo di musical per eccellenza: Gene Kelly.

Gene Kelly e la sua Golden Age

Dopo una lunga carriera nel mondo del musical broadwayano, nel 1942 Gene Kelly approda alla MGM insieme al suo compagno d’avventure cinematografiche Stanley Donen. Il suo debutto nel cinema sarebbe avvenuto già quell’anno, accanto ad una star divenuta icona sin dal ’39: Judy Garland. Con “For me and my Gal” anche la sua carriera sul grande schermo si apre nel segno del musical.

Sette anni dopo, troviamo Kelly in un film che ha segnato la storia del genere: “Un giorno a New York“. È il 1949, negli States siamo nel pieno della Golden Age del musical e i film musicali stanno conquistando un posto d rilievo nel panorama cinematografico.

In questo contesto Gene Kelly e Stanley Donan sono alla regia del primo film musicale che fuoriesce dalla dimensione meta-cinematografica e trasporta la trama oltre i confini degli studios, dove cui era stata relegata la scena delle musical comedies fino a quel momento.

“Just singin’ in the rain”

I due registi ampliano talmente i confini dell’immaginario musical da permettere di spostarli fino a Parigi. Nel 1952 l’attore è il protagonista di “Un americano a Parigi” di Vincente Minelli: una storia d’amore ambientata nella città più romantica d’Europa.

L’ispirazione della coppia Kelly-Donan torna però di nuovo agli studios per un film che è ormai un riferimento culturale imprescindibile per poco meno che tutto il mondo occidentale: “Cantando sotto la pioggia“. Qui l’attore e regista è accanto a due mostri sacri del musical anni ’50, Donald O’Connor e Debbie Raynolds, in una pellicola che incrocia ancora una volta la storia del cinema: il passaggio dal muto al sonoro.

“Cantando e semplicemente cantando sotto la pioggia” alla fine Gene Kelly la storia del cinema l’ha fatta: scene memorabili, coreografie mozzafiato e qualche innovazione controcorrente che ha spianato la strada ad altri capolavori musical che erano ancora di là da venire.

Debora Troiani

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Debora Troiani

Laureata in Lingue, Letterature, Culture e Traduzioni alla Sapienza, studio ora Editoria e Scrittura, con un curriculum orientato al giornalismo. Sono una grande appassionata di lingue e letterature straniere (soprattutto russa e tedesca), di teatro, cinema e in generale di forme d'arte impegnata che affronta temi sociali.

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