Cultura

Ghirlandaio, l’unico pittore ad aver ritratto la tenerezza tra nonno e nipote

Nel giorno dell’anniversario della sua morte, vogliamo ricordare Domenico Ghirlandaio. Pittore toscano tra i protagonisti del Rinascimento all’epoca di Lorenzo il Magnifico. Maestro dell’affresco e della tempera su tavola, il Ghirlandaio ci ha lasciato alcune delle rappresentazioni sacre, e non, più belle della storia dell’arte italiana. La sua bottega fu, negli ultimi due decenni del XV secolo, una delle più grandi e organizzate di Firenze.

Ghirlandaio, origini e carriera

Ghirlandaio, l'unico pittore ad aver ritratto la tenerezza tra nonno e nipote
Ghirlandaio, Ritratto di vecchio con nipote_Wikipedia (Pubblico Dominio)

Domenico Bigordi, nasce a Firenze nel 1448. Si forma inizialmente nella bottega del padre orafo, per poi passare in quella di Andrea del Verrocchio. È proprio a Firenze che inizia ad eseguire i primi lavori importanti che gli permettono di essere presto apprezzato. Fa parte del gruppo di artisti chiamati a Roma per affrescare la Cappella Sistina. Il Ghirlandaio è stato anche un abile ritrattista, ma purtroppo morì a soli 45 anni di febbri pestilenziali. Il suo stile è preciso, curato nei particolari, caratterizzato da colori vivaci e da composizioni ordinate. Tipica è la descrizione minuziosa di fisionomie ed oggetti, al limite del realismo.

Il nome “Ghirlandaio” è stato un soprannome assegnatogli come ci spiega benissimo Vasari in un estratto del suo libro:

“il primo che trovassi e mettessi in opera quell’ornamento del capo delle fanciulle fiorentine che si chiamano ghirlande; donde ne acquistò il nome del Ghirlandaio, non solo per esserne lui il primo inventore, ma per averne anco fatto un numero infinito e di rara bellezza; talché non parea piacessino se non quelle che della sua bottega fussero uscite”.

“Ritratto di Vecchio con Nipote”, il capolavoro del Ghirlandaio

Nonostante la sua breve vita, il Ghirlandaio ha avuto una carriera artistica molto prolifica. Tanti sono gli affreschi a tema religioso che possiamo ammirare ancora oggi e altrettanto numerosi sono i ritratti, soprattutto della nobiltà fiorentina, che il pittore ha realizzato. Uno dei più celebri e che senz’altro vale la pena di ricordare è, senza dubbio, “Ritratto di Vecchio con Nipote“. Conservato al museo del Louvre e datato al 1490 circa, è uno splendido dipinto realizzato con la tecnica della tempera su tavola. Costituisce un unicum, dal momento che è l’unico dipinto conosciuto di un importante maestro rinascimentale che presenti il soggetto nonno-nipote.

Vicino ad una finestra che dà su un paesaggio montano, un uomo anziano è ritratto a mezzobusto vestito con la tunica tipica delle classi agiate del XV secolo. Verso di lui si slancia un bambino, probabilmente il nipote, che cerca un tenero abbraccio. L’atmosfera familiare e il profondo legame affettivo sono sottolineati anche dal contatto visivo tra i due, che si guardano con intensità. Il ritratto è esemplare della tradizione fiorentina che puntava direttamente alla resa realistica del personaggio. L’uomo infatti è raffigurato anche nei suoi difetti, come l’acne deformante sul naso, la canizie e il neo sporgente. Nonostante ciò niente intacca il senso di dignità e la tenerezza che l’uomo esprime attraverso il suo sguardo. Straordinaria è anche la resa dei capelli grigi, così realistici.

Ilaria Festa

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