Quarant’anni anni fa moriva Gianni Rodari a soli 60 anni, le sue filastrocche, le sue favole, facevano davvero bene all’umore; farebbero bene anche in questi tempi così difficili causa coronavirus.
Qualche volta le favole succedono al contrario. Biancaneve bastona sulla testa i nani della foresta..Le favole al rovescio
Chi era Gianni Rodari
Maestro elementare originario di Omegna, nasce nel 1920, scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in testi per bambini e ragazzi e tradotto in moltissime lingue.
Fu vincitore del Premio Hans Christian Andersen nell’edizione 1970 e tra i suoi libri più noti ci sono titoli come: Favole al telefono, Filastrocche in cielo e in terra, Grammatica della fantasia, Il libro degli errori, e tanti tanti altri.

La sfida con Italo Calvino
Anche Italo Calvino nel suo stesso periodo scrive racconti per ragazzi e forse, temendolo, all’inizio tiene Rodari alla larga, non rispondendo a molte sue proposte. Solo più tardi, dopo la sua morte, Calvino gli renderà merito:
È una pena dover parlare di Gianni Rodari al passato. Certo poche esistenze furono illuminate da un umore più gaio e generoso e luminoso e costante della sua.

I suoi personaggi
Al centro dei racconti di Rodari ci sono lavoratori tranquilli, bambini distratti, bambine delicate, coccodrilli, uomini che si trasformano in pesci. Questi personaggi prendono il posto delle principesse, degli eroi, dei castelli e delle casette di marzapane.
Il suo punto di forza è la libertà di espressione e la morale non necessaria, che lascia al bambino la possibilità di trarre le proprie conclusioni, senza forzare nulla, tutto appare naturale.

Gianni Rodari lavorò fino alla fine, fino a quel 14 aprile 1980, quando venne ricoverato a Roma per un’intervento alla gamba. Morì qualche giorno dopo a causa di un arresto cardiaco. Quest’anno avrebbe compiuto 100 anni.
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