Gigi Datome torna nella sua Sardegna: “Ma Olimpia Milano deve vincere”

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Di Redazione Sport

Vittoria contro Carpegna Prosciutto Pesaro nei quarti di finale e, adesso, ci sarà da affrontare Dinamo Sassari che nel medesimo turno ha sconfitto, un po’ a sorpresa, Umana Reyer Venezia approdando al penultimo atto contro i campioni d’Italia in carica. Sarà una sfida davvero molto particolare per Gigi Datome: il cestista di Olimpia Milano, ex NBA, tornerà nella sua Sardegna per affrontare la formazione sassarese durante questa nuova serie. Obiettivo? Centrare la finale, cercando di soffocare i sussurri del cuore.

Le parole di Gigi Datome di Olimpia Milano prima della sfida contro Sassari

(Credit foto – pagina Facebook del cestista italiano)

Sapevo che poteva essere possibilissimo, anche perché storicamente la sfida quarta-quinta è sempre la più incerta, e poi perché anche Sassari si presentava in buone condizioni ai quarti – ha detto l’olbiese Gigi Datome ai microfoni La Nuova Sardegna –. Bravi a vincere nettamente lì e poi a continuare a dettare il ritmo in casa. Giocare in Sardegna? È bellissimo, anche perché tanti possono venire a vedermi con un’oretta di macchina. La speranza è che finisca come lo scorso anno, ovviamente, ma questa è un’altra stagione, le due squadre sono diverse. Tutta l’attenzione, in questo momento, è solo su Gara 1 e su come affrontare una squadra molto pericolosa come Sassari. Come arriviamo alla sfida? Credo bene, abbiamo avuto delle settimane lunghe di palestra che per noi causa gli impegni di Eurolega sono rare e quanto ci abbia fatto bene si è visto nelle tre bellissime vittorie con Pesaro. Il cruccio di tutta la stagione è un po’ il saliscendi che ci caratterizza, vedi Gara 3 dei quarti che abbiamo perso non giocando all’altezza. Se non lo fai puoi gare con chiunque, quindi bisogna essere belli tesi, compatti e concentrati. E stiamo recuperando la forma migliore di alcuni elementi fuori ritmo per vecchi infortuni.Il basket è bellissimo, ma mi piace spaziare e se pensassi unicamente a quello mi sentirei una persona molto limitata. Mi piace seguire le vibrazioni e quello che mi va di fare, ed effettivamente è una cosa a cui do più attenzioni adesso“.

(Credit foto – pagina Facebook del cestista italiano)

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