Il primo effetto tangibile della sconfitta referendaria, per il governo Meloni, è una serie di dimissioni a catena, che sta interessando l’esecutivo, uscito con le ossa rotte dal referendum del 22 e 23 marzo, in cui il No si è imposto con quasi il 54%. Il primo a fare un passo indietro è stato il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, seguito dal capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi. Ora, sembra che anche la sedia del ministro del Turismo, Daniela Santanchè, stia traballando, sotto le pressioni della stessa premier.

Dimissioni a catena nel governo: Giorgia Meloni chiede un passo indietro anche a Daniela Santanchè

La diretta interessata starebbe tentando di resistere al pressing, ma una nota di Palazzo Chigi, diffusa poco fa, non lascia dubbi riguardo alla volontà di Giorgia Meloni. «Il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, esprime apprezzamento per la scelta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione», si legge nella nota. Poi, la richiesta esplicita: «Auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo Daniela Santanché».

Un vero terremoto, dunque, sta scuotendo le fondamenta di Fratelli d’Italia e del governo. In queste ore concitate la premier starebbe valutando le singole situazioni di tutti i componenti dell’esecutivo con casi giudiziari aperti. A processo a Milano per presunto falso in bilancio su Visibilia, e indagata per un’ipotesi di bancarotta, l’esponente di FdI era finita al centro della polemica già all’inizio del 2025, ma era riuscita a resistere agli attacchi dell’opposizione. Ora che l’ultimatum arriva dall’interno, però, potrebbe non avere più scelta.

Federica Checchia