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Giornata mondiale della salute mentale: quando a parlarne sono le star

Negli ultimi anni si parla sempre di più dell’importanza della salute mentale, sfatando quello che fino a poco tempo fa era un tabù insormontabile. Ecco alcune delle star che ne hanno parlato senza vergogna contribuendo a diffondere consapevolezza

Giornata mondiale della salute mentale: le star che ne hanno sofferto si rivelano

Photocredit: www.siamomamme.it

Dalla “semplice” ansia da prestazione ai disturbi della personalità veri e propri, ecco alcune delle star che hanno contribuito a diffondere la consapevolezza dell’importanza della salute mentale. Dalla prima istituzione della Giornata mondiale della salute mentale nel 1992 di strada ne è stata fatta tanta, vediamo chi ha contribuito al cammino.

Come può chi è così abituato alle luci della ribalta soffrire dell’ansia di apparire in pubblico? Ryan Reynolds, attore protagonista di Deadpool e marito di Blake Lively, lotta da molti anni con questo disturbo e ha imparato a controllarlo e sfruttarlo per il meglio “Dietro le quinte penso ‘Appena salirò sul palco starò malissimo, potrei anche morire’. Poi invece l’ansia si trasforma in adrenalina e va tutto bene”. Di ansia che si trasforma in veri e propri attacchi di panico ha parlato anche il rapper Marracash nel suo album Persona “Viviamo in un mondo dove ci mostriamo per quello che non siamo. Ci sono state tantissime cose che mi hanno portato alla malattia, la mia missione è diventata scrivere di tutto questo”.

La musica è diventata un mezzo per diffondere consapevoleza anche per Billie Eilish che usa i testi delle sue canzoni e l’estetica dei suoi video per parlare di depressione, dismorfismo corporeo, sindrome di Tourette. “Ok not to be ok”, il singolo di Demi Lovato uscito in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, è stato seguito dalle sue dichiarazioni di aver sofferto di depressione e averci più volte pensato “Sono la prova vivente che non bisogna mai cedere a quei pensieri”.

Se è difficile pensare che chi all’apparenza sembra avere tutto possa soffrire di depressione, Jim Carrey ci dimostra il contrario. Attore comico per eccellenza, ha sofferto di depressione per anni. “Ho sofferto di depressione per anni e sono sempre stato onesto perché non è più la mia compagna costante, come un tempo. Ora non mi sento più affogare perché mi sono reso conto che è come la pioggia, ti bagna, ma non si posa abbastanza da sommergermi”.

A dimostrazione che la salute mentale affligge tutti, anche le madri, Adele ha dichiarato di aver sofferto di depressione post-parto, una patologia ancora sottovalutata e di cui molte donne non sanno di soffrire. Con la nascita di suo figlio aveva dichiarato di aver perso “Qualcosa che non tornerà più: la possibilità di poter essere e poter fare quello che vuoi quando vuoi”. Il suo messaggio per le altre donne è quello di reagire e farsi aiutare senza vergogna.

Ma quale ruolo hanno i social network in tutto questo? Haters e commenti negativi possono turbare ulteriormente una sensibilità già spiccata. Tom Holland ha dichiarato di farsi prendere troppo da questo tipo di commenti e ha deciso di prendersi una pausa dai social “Mi lascio prendere, come una spirale, quindi è molto dannoso per la mia salute mentale. Ho deciso così di fare un passo indietro ed eliminare le app”.

Per qualcun’altro però i social possono anche essere il modo per comunicare con il mondo e sensibilizzare il pubblico. È questo il caso di Matilde De Angelis che utilizza le app per parlare delle sue insicurezze, incoraggiando il pubblico a fare altrettanto. In particolare parlando di ansia e condividendo foto senza filtri con i segni visibili dell’acne ha contribuito a eliminare l’ansia del dover apparire sempre al meglio “Le nostre paure ci possono paralizzare o possono diventare una grande forza, sta a noi scegliere la strada”.

Francesca De Fabrizio

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