Cultura

Gore Vidal, la creatività e l’estro

Gore Vidal, credits. web

Gore Vidal era nato il 3 ottobre del 1925 a West Point. Il suo vero nome era Eugene Luther Vidal. Prese il suo nome dai genitore, Nina Gore ed Eugene Vidal. Partecipò alla Seconda Guerra Mondiale come ufficiale, esperienza che lo traumatizzò fortemente, segnandolo per tutta la vita. E’ stato uno scrittore, sceneggiatore, saggista, sceneggiatore e attore, drammaturgo. Fu autore di molti saggi e romanzi, nonché di sceneggiature di film divenuti poi molto famosi. Tra questi, Improvvisamente l’estate scorsa. Fu anche autore di romanzi gialli, con lo pseudonimo di Edgar Box. Il nonno materno era il senatore Thomas P. Gore. Questa sua importante parentela fu determinante nella stesura di alcuni suoi saggi e romanzi incentrati proprio sulla potenza dell’impero americano nel mondo. Si distinse per l’ironia e la vastità di pensiero, in particolare, appunto, per la capacità di passare piuttosto liberamente da un argomento ad un altro, con grande naturalezza.

Gore Vidal, la versatilità e l’ironia

Trattò temi come la storia americana, l’omosessualità, la vita familiare, la satira, la fantasia filosofica. Gore Vidal fu particolarmente segnato dalla partecipazione diretta al secondo conflitto mondiale, esperienza che tradusse in modo molto espressivo nella stesura del suo primo romanzo, dal titolo Williwaw. Fu anche autore di molti testi teatrali, ma la sua opera che fece più scalpore fu il romanzo pubblicato nel 1948, il cui titolo era La statua di sale.

Gore Vidal, credits: web
Gore Vidal, credits: web

Lo scandalo de La statua di sale

La vicenda narrativa trattava dell’amore passionale di un ragazzo per un suo coetaneo. Il libro ottenne una grande rilevanza, che persistette per anni. Vidal dedicò la sua opera al suo amato Jimmie Trimble, il ragazzo della St. Albans, di cui rimase innamorato per anni. Chiaramente, La statua di sale suscitò soprattutto un grande scandalo.

Gore Vidal morì nella sua casa di Hollywood, a Beverly Hills il 31 luglio 2012 all’età di 87 anni a seguito di complicazioni per una polmonite. La sua salma è inumata nel cimitero di Rock Creek a Washington. A oltre 80 anni ancora conservava la sua verve da enfant terrible.

Ilaria Grasso

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