Cultura

Guy de Maupassant, il padre del racconto moderno

Il 5 Agosto 1850 nacque Guy De Maupassant, un poeta,scrittore,reporter e saggista francese. Egli fu uno dei fondatori del racconto moderno. Tra le sue opere principali si citano: “Palla di sego” (1880); “La maison Tellier” (1881); “La signorina Fifì” (1882); “Racconti della beccaccia” (1883); “Una vita“(1883); “Racconti del giorno e della notte“(1885); “Bel-Ami” (1885); “Pietro e Giovanni“(1888);”Mont-Oriol“(1888); “Forte come la morte” (1889); “Il nostro cuore” (1890).

Guy de Maupassant, il padre del racconto moderno: vita e opere

Guy de Maupassant, il padre del racconto moderno

“Bisognerebbe amare, amare follemente, senza vedere ciò che si ama. Perché vedere è comprendere, e comprendere è disprezzare”.

Guy de Maupassant

Maupassant nacque affetto da una malattia venerea che aveva anche suo padre, un uomo dalla mano facile. Finiti gli studi e il servizio militare durante la guerra franco-prussiana, divenne un impiegato presso il Ministero della Marina. In questi anni riuscì a dedicarsi alla letteratura come discepolo del grande Flaubert. La sua prima opera fu la novella “Palla di sego” pubblicata su “Le serate di Médan”, un volume che riuniva tutti gli autori simbolo del naturalismo, tra cui Zola.

Nel 1881 pubblicò il suo primo libro di novelle dal titolo “La Maison Tellier”, mentre due anni dopo uscì “Una vita”, il suo primo romanzo. Grazie ai suoi primi successi iniziò a viaggiare, vivere in ambienti dell’alta società e a collezionare numerose conquiste, tanto da essere definito “il grande seduttore”. Nonostante continuasse a scrivere romanzi (es. “Mont-Oriol” del 1888), non abbandonò la sua attività di fiero novellista: la sua peculiarità consisteva nella descrizione della piccola borghesia. Il 1890 fu l’anno che segnò l’uscita del suo ultimo romanzo dal titolo “Il nostro cuore”, la descrizione della sua vita da scapolo. 

Nel 1891 alcuni gravi problemi fisici (febbre, cancro alla prostata, paralisi transitorie) si unirono a problemi psichici (allucinazioni, amnesie). L’anno successivo tentò il suicidio e venne internato nella clinica “Maison Blanche” di Passy, dove morì il 6 Luglio 1893. Schopenhauer, Zola e Flaubert furono i suoi “maestri”. L’odio dell’ipocrisia, dell’opportunismo della borghesia e la predilezione verso i più deboli sono le tematiche da lui trattate. Il suo è un realismo espressivo, lucido e incisivo. Emile Zola pronunciò la sua commemorazione funebre e Alexandre Dumas figlio si occupò delle pratiche mortuarie.

Giusy Celeste

Giusy Celeste

Giusy Celeste è una intellettuale italiana. Ha due lauree (una italiana e una americana) e due master. Ha pubblicato 11 libri e vinto numerosi premi. Collaborazioni celebri segnalate con: Elisabetta Franchi e Alessandro Quasimodo, figlio del premio Nobel Salvatore Quasimodo. Per ulteriori informazioni questo è il suo sito: https://giusy-celeste-1.jimdosite.com/
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