Halloween è sempre più vicino, la nostra rubrica torna anche questa settimana per consigliarvi un modo per entrare al meglio possibile nell’inquietante atmosfera del 31 ottobre. Le scorse volte vi abbiamo consigliato un film e un videogioco.
Questa settimana torniamo a parlare di un videogioco indie del 2020 che ha riscosso grande successo al tempo della sua uscita e che ancora oggi incanta chi lo gioca: Omori.

Qualche informazione…

Omori è un titolo del 2020 sviluppato da Omocat, disponibile per PC, Nintendo Switch, Playstation e Xbox.
Questo indie vanta di svariati punti di forza, prima fra tutte la meravigliosa colonna sonora (fidatevi, vi entrerà in testa e non ne uscirà mai più).
Indubbiamente si tratta di uno dei prodotti migliori degli ultimi 5 anni, una vera chicca per gli amanti dei JRPG a turni.

Gameplay e caratteristiche varie

Questo indie è un horror psicologico con il gameplay tipico dei più classici JRPG con combattimenti a turni.
Nel gioco vestiamo i panni di Omori, un ragazzino che da tempo immemore è rinchiuso in un luogo denominato White Space, una stanza completamente bianca con all’interno pochissimi oggetti d’arredamento.
Al di fuori della stanza troveremo un mondo vastissimo e colorato, dove incontreremmo anche tre amici del protagonista: Hero, Aubrey e Kel.
Assieme a loro esploreremo il mondo che circonda il White Space, conoscendo altri personaggi importanti come Mari, la sorella di Omori, e il loro amico Basil, e andando via via a svelare gli inquietanti segreti nascosti nella mente di Omori.
Sulla trama non posso dirvi altro, posso solo dirvi che tratta temi importanti e delicati come la perdita, la morte, il suicidio, e lo fa in un modo tutto suo.
Il gioco sicuramente ha delle pennellate horror, ma posso assicurarvi che è adatto anche ai deboli di cuore. Unica cosa a cui stare attenti è appunto la vostra sensibilità ai temi sopracitati, che verranno mostrati senza nessun preavviso.

omori ph credit web

La dissonanza che crea atmosfera

La cosa che più vi stupirà di Omori è sicuramente la grande confusione che proverete a inizio gioco.
La grafica di questo indie è infatti delicata e colorata, e anche la prima parte di gameplay non farà nulla per farvi pensare che vi troviate di fronte a un gioco dalle tinte horror abbastanza marcate.
E’ proprio questa dissonanza tra stile grafico puccioso, colonna sonora allegra e temi molto molto cupi a creare nel videogiocatore una sensazione di disagio che è difficile scrollarsi di dosso.

Perché è perfetto per Halloween?

Come detto in precedenza, ci troviamo di fronte a un videogioco che per me è uno dei migliori indie degli ultimi 5 anni (se non direttamente uno dei migliori prodotti in generale).
Halloween mi sembra l’occasione ideale per recuperare questo tenero e inquietante JRPG e scoprire la storia di Omori e dei suoi amici.
Beh? Che aspettate? Lo trovate anche su XBox Game Pass!

omori ph credit web

La rubrica torna la prossima settimana con un nuovo consiglio, stay tuned!

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Federica Giorgi