Prequel o non prequel? Rimanere nella familiarità o lasciare i binari per immergersi in un viaggio nuovo dal finale inedito? Questo è un dibattito sempreverde tra gli amanti del cinema. Vediamo insieme alcuni prequel che, secondo noi, potrebbero portare dinamicità e chiarezza a storie già fortemente amate.
Prequel: quando sono una buona idea?

Che cos’è un prequel? È una storia che si concentra sugli eventi anteriori a quelli descritti nella narrazione originale. La tendenza alla loro creazione fa parte di una tradizione artistica secolare. Ciò però non vuol dire che ogni progetto ha validità in quanto tale. Molte volte, infatti, succede che, nella volontà di mantenere viva una storia, si distrugga il cuore del suo testo iniziale. Il prequel per funzionare deve seguire un’unica e semplice regola: deve dirci qualcosa che non sappiamo già. L’opportunità di rimanere ancora un po’ di tempo con personaggi amati è, tendenzialmente, benvista dagli spettatori. Se l’entusiasmo della conoscenza, però, non è avvalorato da una narrazione degna di essere visionata, allora l’intero progetto fallisce miseramente. Desiderio di espansione, di risposta a domande lasciate aperte, di riscoperta del passato dei personaggi: queste sono tutte le caratteristiche che deve aver un buon prequel.
Tra desiderio di risposta e desiderio di ritorno
Basta un breve giro nel mondo di fandom online per imbattersi in storie che hanno come protagonisti i Malandrini del fantastico mondo di Harry Potter. Remus Lupin, Sirius Black, Peter Minus, James Potter sono tra i personaggi più amati della saga che ha segnato una generazione nonostante occupino, per la maggior parte, ruoli secondari nella trattazione cinematografica. Costruire visivamente la storia della loro gioventù, delle loro avventure ed amori, delle sofferenze nella Hogwarts degli anni Settanta sarebbe un modo per alimentare un amore già immortale per il gruppo di amici e potrebbe colorare di nuove sfumature le dinamiche tra protagonisti con estremo potenziale che è rimasto tuttavia inesplorato.
Continuando a discutere di universi in espansione, la Marvel Animation ha risposto, in parte, ai sogni dei fan del franchise con la serie animata Eyes of Wakanda, disponibile dal 6 Agosto su Disney+. Un progetto volto a soddisfare maggiormente il pubblico, però, potrebbe trovare forma in una narrazione ulteriore. Parlare, in una cornice cinematografica, di una Wakanda viva ancor prima della nascita del re T’Challa, rifacendosi ai flashback presenti già in Black Panther, farebbe luce su intrecci storici, sociali, emotivi, che hanno reso tale la realtà della famiglia reale.
I prequel che costruiscono nuovi mondi
Legami interpersonali, backstories inesplorate, riflessioni introspettive incontaminate ma anche spazio dato al mondo in cui la storia è immersa: ecco cos’altro serve per costruire un prequel ben fatto. Realizzare un dettagliato world building è, infatti, uno degli elementi fondamentali per una buona costruzione narrativa. Per questo motivo sarebbe interessante investigare e ricavare informazioni sugli universi in cui le trame prendono vita. Su cosa è fondata, ad esempio, la società distorta in cui vive Truman in The Truman Show? Possono essere ulteriormente approfondite le problematiche distopiche fondate sulla preoccupazione nei confronti di una realtà presente sempre più controllata e regolamentata dalla mera performance?
Similmente, il, già ampliamento sviluppato, cosmo di Jurassic Park potrebbe divergere dalle novità di Jurassic World per portare sugli schermi elementi non ancora visionati. Costruire un prequel in cui si ritorna a ciò che viene solo descritto nella prima pellicola della saga e mostrare direttamente la “nascita” del primo dinosauro potrebbe dare spazio a curiosità rimaste inascoltate. Ancora, nel genere horror, per Quella casa nel bosco, in maniera lampante, un focus sulle vicende avvenute prima di quelle descritte nel film originale fornirebbe risposte a tanti interrogativi sorti dopo la fine di quest’ultimo. I ragazzi della cabina sono vittime sacrificali di divinità onnipotenti ma come si è entrati in contatto con questi esseri? Come si è evoluto il processo di selezione delle vittime? Perché specifici archetipi sono indispensabili nella scelta? Tutte porte chiuse con il finale del film che però è possibile aprire tramite la creazione di un prequel in grado di dare informazioni al suo pubblico.
Francesca Cramerotti
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