Moda

I cappotti teddy, un “caldo abbraccio” per la stagione invernale

Il Cappotto teddy rappresenta un’icona per questa stagione Autunno Inverno 2022/2023, dai modelli classici a quelli più colorati.

L’origine e gli abbinamenti del cappotto teddy

Teddy Bear ai on Max mara photo credits wikipedia
Teddy Bear Icon Max Mara

Il cappotto teddy è comparso per la prima volta nel 2013, disegnato da Max Mara. Il cappotto teddy è presente nel mondo della moda anni, ma ritorna ogni stagione invernale per la sua essenza comoda e carismatica. La prima comparsa del cappotto teddy è avvenuta quasi dieci anni fa, ma in realtà le sue origini risalgono agli Anni Ottanta, quando è stato realizzato per una linea maschile.
Il fascino del cappotto teddy è dovuto alla sua varietà di modelli e colori, e alla sua funzionalità per “sopravvivere” alla straggione fredda.I tessuti pregiati con cui vengono confezionati i cappotti teddy possono essere un mix di fibre di lana, seta, alpaca o cammello. Questa commistione permette di garantire il comfort, grazie alla morbidezza e vestibilita avvolgente.

Il Teddy Bear Icon può essere abbinato ad una varietà di look, con gonne lunghe o jeans, fino ai vestiti e top eleganti. I cappotti teddy possono essere adattati a qualunque tipo di stile e colore, grazie alla loro diversità che varia dal più tradizionale, come quello cammello o bordeaux, fino a quelli più colorati. Ci sono modelli nelle collezioni invernali che caratterizzano un outfit sia maschile che femminile.
Il cappotto di peluche è considerato ormai un classico, ma ogni anno può variare seguendo i colori di tendenza. Un cappotto teddy molto utilizzato è quello bianco panna, ripreso spesso sulle passerelle dell’Autunno-Inverno 2022/2023. Il teddy coat si ritrova spesso in versione oversize durante la stagione autunnale in modo tale da essere abbinato a jeans o gonne corte. In alternativa può essere accorciato per far risaltare la gonna ampia e gli accessori abbinati.

Sonia Faseli

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