Attualità

Il divorzio allo sceicco di Dubai costerà oltre mezzo miliardo di sterline

Adv

Lo Sceicco di Dubai dovrà dare all’incirca mezzo miliardo di sterline all’ex moglie dopo il divorzio.

lo sceicco dovrà dalle alla moglie 554milioni di sterline

Mohammed bin Rashid Al Maktoum, principe ereditario di Dubai e premier degli Emirati Arabi Uniti, dovrà pagare una cifra enorme dopo il divorzio: 554 milioni di sterline (733 milioni di dollari). I soldi vanno alla principessa Haya, la sua ex moglie, per risolvere la battaglia legale sulla custodia dei loro due figli. A stabilirlo è stato il giudice Philip Moor dell’Alta Corte di Londra.

I soldi servono a garantire la sicurezza della principessa e dei figli

Il giudice ha affermato che l’obiettivo è quello di garantire alla principessa Haya bint al-Hussein, sorellastra del re Abdullah di Giordania, e ai due figli della coppia la loro sicurezza. La corte di Londra ha anche riconosciuto che «la minaccia principale» per la donna e i ragazzi, di 7 e 9 anni, proviene proprio dallo sceicco di Dubai, che dovrà pagare 251,5 milioni di sterline entro tre mesi ad Haya, per la manutenzione delle sue dimore britanniche, per coprire i soldi che le erano in precedenza garantiti in gioielli e cavalli da corsa, e per i costi necessari a garantirne la loro sicurezza.

Una situazione che provoca imbarazzo e che si estende sino alla regina Elisabetta, a cui lo sceicco è unito dalla comune passione per le corse dei cavalli, della quale è stato più volte ospite all’ippodromo di Ascot: la sovrana è amica, o almeno lo era, di un uomo capace di rapire i propri bambini. E c’è imbarazzo pure per il Regno Unito, di cui il piccolo paese del Golfo è uno stretto alleato.

La principessa si è trovata costretta a fuggire

La principessa Haya, è fuggita nel 2019 in Gran Bretagna con i due figli avuti con lo sceicco, temendo per la loro e per la sua sorte. L’Alta Corte ha stabilito che lo sceicco Mohammed ha effettivamente organizzato il rapimento di altre due figlie in passato, la principessa Latifa e la principessa Shamsa (quest’ultima nelle strade di Cambridge) e ha sottoposto la principessa Haya a una campagna di “intimidazione”. Secondo la corte, durante il processo lo sceicco ha intercettato i telefoni di Haya e dei suoi collaboratori, inclusi gli avvocati, usando il sistema di spionaggio elettronico Pegasus, che Israele dovrebbe usare solamente per scopi di intelligence ben diversi.

Quindi il tribunale ha concluso che la principessa Haya e i figli sono “particolarmente vulnerabili” e necessitano di “rigide misure di sicurezza” mentre si trovano in questo Paese perché lo sceicco rappresenta per loro un costante pericolo, ed oltre a lui si manifesta la possibile minaccia del terrorismo.

Enrica Nardecchia.

Adv
Adv

Related Articles

Back to top button