Nel 1999, il manga Watashi ga mita mirai, Ryo Tatsuki, aveva previsto «una catastrofe da qualche parte nel Giappone orientale» per il marzo del 2011. In effetti, proprio in quel periodo un terribile terremoto e lo tsunami di Fukushima hanno devastato il Paese, uccidendo quasi ventimila persone. Nella nuova edizione, invece, l’autrice ha profetizzato «un grande disastro» che dovrebbe far innalzare «le acque dell’oceano Pacifico a sud dell’arcipelago giapponese» il 5 luglio del 2025.
Dati i precedenti, moltissime persone credono alle sue parole, e le prenotazioni per le prossime settimane sono sensibilmente diminuite; secondi alcuni, la “responsabilità” sarebbe da attribuire proprio alla mangaka. È possibile tradurre il titolo Watashi ga mita mirai come “il futuro che ho visto”; il fumetto parla di una serie di sogni premonitori fatti proprio dall’artista.
Le profezie di Watashi ga mita mirai
Alcune delle premonizioni di Tatsuki si sono effettivamente realizzate, come la morte di Freddie Mercury nel 1991 o il sisma di Kobe del 1995. Altre, invece, come l’eruzione del Monte Fuji, sono rimaste incompiute. Il manga è tornato all’attenzione del pubblico nel 2020, poiché vaticinava la diffusione di un nuovo virus, che molti hanno individuato come il Covid-19.
La settantenne Tatsuki, ormai in pensione, ha fatto affermato di essere felice che il suo lavoro abbia aumentato la consapevolezza sulle misure di sicurezza da adottare per prepararsi ai disastri naturali; ha però ricordato ai lettori di non farsi influenzare troppo, e di ascoltare i pareri degli esperti.
Il possibile cataclisma di luglio, però, e stato ripreso da migliaia di post e video sui social network. Ad accrescere l’ansia, le parole di un maestro di feng shui molto noto a Hong Kong, che ha sconsigliato ai suoi follower di andare in Giappone. Yoshihiro Murai, governatore della provincia di Miyagi, ha chiesto ai turisti di ignorare le profezie, dal momento che le voci non hanno alcun fondamento scientifico. Eric Zhu, esperto di aviazione e difesa di Bloomberg Intelligence, ha dichiarato che «le congetture sul terremoto stanno decisamente avendo un impatto negativo sul turismo giapponese».
Federica Checchia
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