Il celebre water d’oro di Maurizio Cattelan è stato venduto all’asta per poco più di 12 milioni di dollari. Realizzata dall’artista padovano nel 2016, l’opera, l’unica versione esistente dell’installazione dopo che la “gemella” era stata rubata dalla casa natale di Winston Churchill e mai recuperata, è stata battuta all’asta da Sotheby’s a una cifra “deludente”: il prezzo del metallo prezioso più i diritti di asta.
L’obiettivo iniziale era infatti quello di superare gli oltre 17 milioni di dollari pagati per un’altra opera firmata da Cattelan, “Him” (la scultura che raffigura Hitler inginocchiato) battuta da Christie’s quasi dieci anni fa.
L’opera è stata venduta a un “famoso marchio americano“, tramite Cassandra Hatton, vicepresidente di scienze e storia naturale di Sotheby’s, che normalmente si occupa di scheletri di dinosauri.
L’opera “America”, unica versione esistente dopo il clamoroso furto dell’esemplare installato al Blenheim Palace, in Inghilterra, nel 2019, era stata presentata con una base d’asta calcolata sul valore dell’oro puro (circa 9,9 milioni di dollari). Un gesto senza precedenti che ha trasformato la vendita in una performance economica perfettamente in linea con lo spirito concettuale di Cattelan. Quando apparve per la prima volta, America fu più di una scultura: fu un evento. Il Guggenheim Museum aprì le sue porte ai visitatori, invitandoli a usare la toilette d’oro come se fosse quella di casa. Più di 100.000 persone fecero la fila per vivere quell’esperienza paradossale di intimità e dislivello sociale.





