In Ucraina cade la prima grande città: Kherson, nodo strategico che potrebbe consente ai russi di controllare una parte importante della costa meridionale del Paese e di spingersi a ovest verso Odessa è nelle mani di Mosca.
Lo annuncia il sindaco, mentre a Kiev continuano a piovere razzi. Oltre duemila civili uccisi, centinaia di migliaia di sfollati, le scorte di acqua e viveri sempre più scarse: un Paese in ginocchio, ma che non smette di resistere. Onu: un milione di profughi. Oggi secondo round dei negoziati: si tratta per il cessate il fuoco.
Le forze armate ucraine fanno sapere che Mariupol resta sotto il loro controllo, dopo che i russi che “senza successo” hanno tentato di conquistarla. Lo scrive la Bbc. La città, considerata strategica visto che consentirebbe il collegamento tra le truppe russe che avanzano da sud e da est, ha subito pesanti bombardamenti. Secondo il comunicato delle forze ucraine, l’offensiva russa continua nella zona di Kiev, in particolare nei centri di Vyshgorod, a nord della capitale, a Fastiv (sud-ovest) e Obukhiv (sud).
Sono più di 7.600 le persone arrestate in Russia durante le proteste contro la guerra in Ucraina. Lo denuncia il sito per i diritti civili Ovd-Info, secondo cui ieri sono state fermate almeno 780 persone in 34 città russe, che portano a 7.623 il totale da quando sono iniziate le proteste. A San Pietroburgo sono state fermate almeno 353 persone. A Mosca almeno 304.
I servizi segreti russi (Fsb) hanno fatto trapelare informazioni che hanno allertato l’Ucraina su un complotto per assassinare il presidente Zelenskiy: lo scrive in un tweet il gruppo di hacker Anonymous.”Informazioni trapelate dall’Fsb russo hanno allertato l’Ucraina di un complotto per l’omicidio del presidente (Volodymyr, ndr) @ZelenskyyUa. Ora, possiamo aspettarci una lotta di potere interna al Cremlino per rovesciare il regime di Putin. Nel frattempo, continuiamo con gli attacchi”, si legge nel tweet pubblicato dal Guardian.




