È salito ad almeno dieci morti il bilancio delle vittime degli incendi a Los Angeles. Le fiamme assediano Los Angeles in uno scenario apocalittico. Il bilancio di dieci morti è destinato ad aumentare, gli sfollati sono saliti a 180 mila mentre ad altre 200 mila persone è stato intimato di tenersi pronte: l’ordine di evacuazione potrebbe arrivare da un momento all’altro. Migliaia di edifici sono in cenere, tra cui molte ville multimilionarie: vip come Billy Crystal, Diane Warren e Paris Hilton sono tra quelli che hanno perso la casa
Un altro rogo si è innescato al confine tra le contee di Los Angeles e Ventura, a nord di quello di Pacific Palisades. L’incendio denominato ‘Kenneth’ si sta diffondendo rapidamente, minacciando numerose ville nelle zone collinari di Hidden Hills e Calabasas, località non distanti da Malibu e famose per le mansioni lussuose e isolate, come quella delle Kardashian. Ha consumato 20 ettari di boscaglia in un’ora e mezza, secondo il sito dei vigili del fuoco della California. Il Kenneth è il quinto incendio attivo attorno a Los Angeles: mentre è contenuto il Sunset a Hollywood, restano il rogo nelle Palisades a ovest, sull’Oceano, l’Eaton a est nella zona di Altadena, il Lidia e Hurst fire nella San Fernando valley, a nord.
Gli incendi a Los Angeles hanno lambito la scritta ‘Hollywood’ e devastato l’iconico Sunset Boulevard. La mecca del cinema è in ginocchio con ripercussioni sulla grande politica, in un nuovo duello tra il futuro presidente Donald Trump, la Casa Bianca di Joe Biden (che ha annullato il viaggio di tre giorni in Italia) e i dem della California, in prima battuta il governatore Gavin Newsom e la sindaca Karen Bass, che si trovava in Ghana per l’insediamento del nuovo presidente John Mahama e che solo ieri è tornata al suo posto.
Sono bruciati 10 mila ettari, l’equivalente di 20 mila campi di football. Con le reti idrica, elettrica e dei trasporti “significativamente danneggiate”, 95 mila persone restano ancora senza luce, mentre i residenti di aree come Pasadena sono stati messi in guardia dal bere l’acqua dei rubinetti. Le assicurazioni si preparano a 10 miliardi di perdite “dato l’elevato valore delle case e delle attività nelle aree colpite”, stimano Moody’s e JP Morgan. Ma al di là dei costi immediati, uno dei problemi “esistenziali” che inizia a emergere è chi assicurerà la ricostruzione visto che alcune grosse società tra cui Allstate e State Farm hanno di recente già deciso di non garantire più nuove case in California a causa della severa regolamentazione sull’aumento dei prezzi che rende difficile coprire le perdite.
Ci sono poi, in piena stagione di premi, i costi per l’industria del cinema. La Disney ha chiuso il quartier generale di Burbank e la Universal il suo parco a tema, mentre eventi come le nomination degli Oscar e i Critics Choice Awards sono slittati e le produzioni di popolari show come Grey’s Anatomy, NCIS, The Price Is Right e Hacks sospese.





