Poco prima delle dieci di questa mattina, le fiamme hanno avvolto parte della Biennale di Venezia. L’incendio ha coinvolto il padiglione che ospita l’esposizione della Serbia, la cui copertura esterna ha subito dei danni, senza però intaccare gli arredi o le altre strutture circostanti. Dopo le prime operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco, le forti raffiche di vento hanno continuato ad alimentare il fuoco, riaccendendo il rogo anche nelle zone già bonificate. Per questo motivo, si è reso necessario un intervento a più riprese da parte dei pompieri.
Incendio alla Biennale di Venezia: le fiamme sono state domate, ma si teme il vento
La sede dell’esposizione artistica è stata messa sotto controllo grazie alla prontezza degli operatori del 115 e, fortunatamente, non risultano esserci feriti. In ausilio, sul posto sono arrivate anche pattuglie in barca della polizia locale di Venezia, ancora in sopralluogo alla Biennale. Attualmente l’emergenza sembra essere rientrata, ma i pompieri e le forze dell’ordine continueranno a monitorare la situazione finché le correnti diminuiranno (secondo le previsioni, nel pomeriggio).
Al momento dell’incendio, erano in corso lavori di ristrutturazione nella struttura. Sui giardini che ospitano i padiglioni della Biennale si è sollevata una nube di fumo nero, che ha spaventato cittadini e turisti. Su Facebook, Luca Zaia, ex presidente della Regione Veneto e attuale presidente del Consiglio regionale Veneto, ha così commentato l’accaduto: “Un incendio è divampato oggi nel padiglione Serbia ai Giardini della Biennale di Venezia, durante i lavori di ristrutturazione. Una densa nube di fumo è visibile a distanza, mentre le squadre di emergenza sono intervenute prontamente per domare le fiamme”. L’inaugurazione della nuova edizione della mostra è prevista per il 9 maggio.
Federica Checchia





